Bernie Ecclestone: “Mick Schumacher in F1 sarebbe positivo per tutti”

Bernie Ecclestone
Bernie Ecclestone (©Getty Images)

Bernie Ecclestone da qualche anno spiega che vorrebbe una Formula1 in grado di generare più interesse nel pubblico. I cambiamenti regolamentari non bastano, a suo avviso servirebbero piloti maggiormente ‘star’.

Non a caso ha più volte elogiato Lewis Hamilton, driver noto anche negli ambienti extra-pista frequentati dalle celebrità e più volte protagonista di gossip. Il campione della Mercedes è il modello ideale per promuovere la F1, mentre gli altri piloti non riuscirebbero a richiamare altrettanto l’attenzione.

Va detto che la F1 e i vari driver andrebbero giudicati per le corse e non per fattori extra-sportivi, però secondo Ecclestone servirebbero più personaggi. Uno che sicuramente può aiutare la promozione della F1 è Max Verstappen, che a soli 19 anni si sta dimostrando competitivo e in grado di dare spettacolo. Inoltre qualche polemica attorno a lui si è generata e dunque le discussioni non mancano. Lui è un giovane che certamente rappresenterà il futuro, oltre al presente, del Grande Circus delle quattro ruote.

Bernie Ecclestone su Mick Schumacher

Se già si immaginano duelli accesi tra Hamilton e Verstappen in ottica 2017 e per le stagioni a venire, non si dimentica neppure il fatto che entro qualche anno in F1 ci potrebbe essere di nuovo uno Schumacher. Come tutti sanno c’è Mick, figlio del sette volte campione del mondo Michael, che ha intrapreso la carriera da pilota e che punta in alto. Tante pressioni su di lui, che comunque sta gestendo bene la situazione. Quest’anno correrà in F3, sempre con il team italiano Prema.

Certamente il suo cognome in F1 in futuro creerebbe un grande interesse. Dal carattere mostrato finora, non sembra poter avere in prospettiva atteggiamenti da star alla Hamilton. Però è uno Schumacher e non può certamente passare inosservato. Tutti sperano in un suo approdo nel campionato mondiale dove suo padre è diventato leggenda.

Ecclestone, nell’intervista concessa a Sport Bild, è stato interpellato proprio sull’arrivo eventuale in F1 di Mick e ha risposto: “Se ha anche solo un po’ del talento del padre, perché no? Avere ancora il nome Schumacher in pista sarebbe un bene per la Formula 1”. Bisognerà attendere almeno due anni, probabilmente, prima di vedere il ragazzo correre contro Hamilton & Co.

Intanto lo storico boss della Formula1 ha avuto modo di fare una proposta per il futuro delle corse. Ovvero quella di dividere i gran premi in due manche da 40 minuti ciascuna. Queste le sue parole sul tema: “La capacità di attenzione dei giovani è più bassa rispetto al passato, quindi ha senso dividere la gara in due manche di 40 minuti, con l’obiettivo di attirare davanti alla tv anche coloro al momento non sono appassionati”.