Cal Crutchlow (©Getty Images)

Cal Crutchlow arriva da una stagione decisamente positiva alla guida del team satellite Honda di Lucio Cecchinello. Il pilota britannico era arrivato in MotoGp nel 2011 con in dote un campionato del mondo Supersport vinto nel 2009. Dopo 3 stagioni con il team Yamaha Tech 3, l’inglese aveva ricevuto una sorta di “promozione” nel 2014 vestendo i panni ufficiali della Ducati. Il 13° posto a fine stagione però non ha soddisfatto molto i vertici di Borgo Panigale e così Crutchlow è stato costretto a ripiegare ancora una volta su un team satellite, il CWM LCR Honda.

Crutchlow: “Smetto quando voglio”

Come riportato da “autosport.com” però Crutchlow ha le idee abbastanza chiare per quanto riguarda il suo futuro nel mondo della MotoGp: “Se in futuro dovesse esserci l’occasione giusta naturalmente mi piacerebbe ritornare ad essere un pilota ufficiale. Per ora sono contento di quello che ho, se in futuro arrivasse una proposta che mi piace allora potrei anche accettare. Mi piace quello che faccio, poi per gli anni a venire non so. Sinceramente se dovessi svegliarmi un giorno e sentirmi non soddisfatto di tutto questo allora non correrò più. Ho molti soldi in banca e la mia famiglia sta bene. Potrei smettere in qualunque momento, ma a me piace quello che faccio”.

Il britannico poi si è soffermato sul suo stato di forma: “Non mi sento molto diverso di due anni fa, il mio corpo ha qualche dolorino in più dovuto alle tante cadute, ma questo fa parte del mestiere. Sono scivolato molte volte, ma sono riuscito comunque ad avere una buona carriera. Non amo molto schiantarmi e non sono il ragazzo più talentuoso del mondo, ma gli incidenti non mi abbattono. Quando cado mi rialzo e vado più veloce di prima”Crutchlow arriva da un’ottima stagione in cui ha raccolta anche due successi, le sue prime 2 vittorie in carriera nella classe regina del Motomondiale.

Antonio Russo