Ferrari… “colpo basso” a Mercedes e Red Bull!

Mercedes Amg
Mercedes Amg (©Getty Images)

Il Mondiale di Formula 1 prenderà il via il 26 marzo 2017, ma sono questi i mesi decisivi dal punto di vista tecnico. La Scuderia Ferrari ha chiesto chiarimenti sulla liceità del sistema idraulico della sospensione anteriore adottato dalla Mercedes nel 2016. E dalla Fia arriva la prima sorpresa stagionale e il primo “colpo basso” al team iridato.

La Federazione ha reso noto che sono vietati i sistemi capaci di variare dinamicamente le altezze da terra delle monoposto. Infatti non sembrano vitali per ridurre gli scuotimenti degli elementi sospesi rispetto alle irregolarità della pista. Piuttosto influenzano l’aerodinamica della vettura. Il chiarimento della Casa di Maranello non aveva come obiettivo la soppressione di un’arma a disposizione dei rivali, bensì quello di scandagliare i limiti del regolamento tecnico per tentare nuove strade.

La Fia abolisce le sospensioni idrauliche

Il segreto del successo in Formula 1 sta proprio nella capacità di insinuarsi nelle zone grigie del regolamento. Stavolta la richiesta di chiarimento della Ferrari potrebbe aver arrecato qualche problemino non solo alla Mercedes, ma anche alla Red Bull. Le due rivali hanno adottato questo tipo di sospensione anteriore nella scorsa stagione e ora dovranno fare un passo indietro nello sviluppo delle monoposto 2017.

A essere maggiormente penalizzata dalla direttiva Fia pare sia la scuderia alata. Il team di Milton Keynes era partito con largo anticipo sul progetto 2017, sotto l’egida dello stratega Adrian Newey. Ma il chiarimento diramato da Charlie Whiting costringe la Red Bull a fare un bel passo indietro dal punto di vista della meccanica e potrebbe rallentare la tabella di marcia.

Intanto in casa Ferrari si studiano non solo soluzioni tecniche innovative, ma si pensa di tornare alla vecchia livrea tutta rossa. La striscia bianca adottata negli ultimi anni non sembra aver portato molta fortuna al team italiano. Non servirà certo a ridurre il gap dai rivali, ma la richiesta di chiarimenti partita da Simone Resta, capo progetto della 668 della Ferrari, sembra già un buon inizio.

L.C.