Jorge Lorenzo: “Penso che Valentino non si ritirerà mai”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (© Getty Images)

Jorge Lorenzo ha paura che i tifosi italiani non lo perdoneranno mai, perché sui circuiti della MotoGP ha infranto una sorta di “tabù”, sconfiggendo il mostro sacro delle due ruote Valentino Rossi. A dichiararlo è lo stesso pilota maiorchino appena passato dalla Yamaha alla Ducati.

Interpellato dai colleghi della Stampa, Lorenzo ha spiegato che per far pace coi tifosi italiani “arrivare in Ducati non basta”. “Io ho battuto Valentino a parità di moto – rimarca – , questo i suoi tanti fan non me lo perdoneranno mai”. Con Rossi, poi, “ultimamente non c’era nessun rapporto”. Ma nel 2017 le cose potrebbero cambiare: “In squadre diverse il nostro rapporto sarà migliore”, prevede lo spagnolo.

Come il Dottore nel 2011, anche Lorenzo si appresta a una nuova avventura con la Ducati. Ma nel suo caso la scelta di cambiare casacca è stata dettata da ragioni ben diverse: “Avevo bisogno di aria e stimoli nuovi – confessa il maiorchino – perché dopo nove anni nella stessa squadra finisci per perdere motivazione. Per quanto tu sia professionale, la routine ti toglie qualcosa”. E pazienza se i tifosi italiani continueranno a fischiarlo. “E’ normale nello sport, sanno che sei forte e ti temono – rimarca – . Ma io e Valentino a Valencia, dopo l’ultima gara, abbiamo festeggiato insieme il Mondiale costruttori e, tra virgolette, abbiamo anche fatto un po’ pace. Ci siamo dati la mano, abbiamo parlato e in futuro, in squadre diverse, il nostro rapporto sarà migliore”.

 

Onore al merito del “nemico”

Quando l’intervistatore gli chiede una valutazione sul Rossi pilota, però, perfino il suo grande rivale spagnolo non può fare a meno di riconoscerne le doti straordinarie: “Tutti credevano che avrebbe smesso a 33 o 34 anni, invece è ancora lì. Penso che non si ritirerà mai. Ha la passione, si diverte: questo lo mantiene giovane. Rimane il più difficile da sorpassare in una curva veloce, e il più difficile da tenere dietro perché in moto è molto intelligente e freddo”. D’altra parte, “è facile che ci sia tensione quando hai ‘dos gallos en un gallinero'”, due galli in un pollaio.

“Il team è come una torta e tu vuoi sempre la fetta più grande – spiega Lorenzo – . Sai che non esistono scuse: se il tuo compagno ti batte a parità di mezzo significa che è stato più bravo”. Infine un personale pronostico sul duo Rossi-Vinales in Yamaha: “Finora sono stati abbastanza amici, ma fa presto a finire: sono ‘dos gallos en un gallinero’”, conclude.