Ferrari: ecco l’identikit della Rossa 2017

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(© Getty Images)

Fiancate strette, muso affilato, una power unit da 1000 cavalli, cambio dal design diverso e retrotreno compatto. Sono questi i “segni particolari” della Ferrari 2017, anno in cui la Rossa spera di tornare al top della Formula 1.

Ora che il 2016 è finalmente alle spalle, con tutte le sue delusioni e le promesse mancate, in Ferrari fervono i lavori per la prossima monoposto, di cui sinora è ufficialmente nota solo la sigla di progetto “668”, che sarà svelata a Fiorano in occasione di un filming day il prossimo 24 febbraio. Da mesi lo staff diretto da Mattia Binotto lavora alacremente al progetto del reparto tecnico di Maranello.

 

Gli aggiornamenti in vista

Tanti gli aggiornamenti in vista per la nuova Rossa, come riferiscono i colleghi della Gazzetta dello Sport. A partire da quelli imposti dal nuovo regolamento, e dunque validi per tutti. Per gli pneumatici è previsto un incremento della larghezza del battistrada anteriore da 245 a 305 mm, mentre quelli posteriori passano da 325 a 405 mm, con il diametro che aumenta di 1 cm. Le monoposto avranno inoltre una larghezza massima di 200 cm contro i 180 precedenti; l’ala anteriore dovrà avere un profilo a freccia, incrementando anche la lunghezza della carrozzeria davanti all’asse delle ruote anteriori (+20 cm), e passa da 165 a 180 cm; sul posteriore, invece, il fondo avrà una larghezza maggiore (da 140 a 160 cm), e la larghezza dell’ala passerà dagli attuali 75 cm a 95, mentre l’altezza rispetto al piano di riferimento scenderà da 95 cm a 80. Last but not least, il diffusore sarà più largo (da 100 a 105 cm) e presenterà un maggiore sviluppo in altezza (da 12,5 a 17,5 cm). E in virtù di una maggiore impronta a terra, gli pneumatici garantiranno più aderenza meccanica, mentre l’incremento delle dimensioni di ali e fondo potenzierà il livello di carico aerodinamico generato.

Per quanto riguarda la Ferrari, gli elementi innovativi potranno essere visibili già nei test di Barcellona (a partire dal 27 febbraio) o nel primo GP in Australia (26 marzo). Stando a quanto riporta ancora la Gazzetta, inoltre, la Casa di Maranello potrebbe adottare soluzioni volte a massimizzare gli effetti positivi delle nuove norme, tra cui l’introduzione di una S-duct, mutuata dalla Mercedes W07 iridata, a complemento di novità proposte di recente sotto il telaio come la Bat wing o la Skid wing. Non solo: il muso potrebbe diventare più affilato, per una migliore gestione del vortice Y250 tramite i deviatori posti sotto il telaio, ed è probabile un aumento delle dimensioni della sciancratura delle fiancate grazie a un ri-posizionamento dei pacchi radianti. La parte anteriore delle fiancate ospiterà invece deviatori di flusso più grandi e deflettori verticali. E, grazie anche ai ridotti ingombri e al ridesign interno del cambio, il retrotreno si presenterà strettissimo. Infine, la maggiore quantità di carburante disponibile (105 kg contro 100) consentirà il raggiungimento e il superamento dei 1000 CV di potenza. Le premesse per un 2017 col turbo ci sono tutte.