MotoGP 2017, Marc Marquez: “Valentino è il più pericoloso”

Marc Marquez e Valentino Rossi
Marc Marquez e Valentino Rossi (©Getty Images)

A 23 anni Marc Marquez ha già scritto un pezzo di storia del Motomondiale. Cinque titoli iridati, tre in classe regina, una sequela di record e ancora una lunga carriera davanti a sè. Il fenomeno di Cervera sembra destinato ad essere il successore di Valentino Rossi come leggenda della MotoGP.

Non ha più bisogno di presentazioni dopo aver riconfermato di essere il migliore nella stagione 2016. Il pilota della Repsol Honda ha chiuso il discorso iridato con ampio anticipo. Ha trionfato non solo con la velocità, ma anche con costanza e assenza di errori. Smorzati gli entusiasmi giovanili, che portano a inevitabili cadute, può diventare una “macchina da guerra” invincibile.

El Cabroncito punta al titolo 2017

Marc Marquez resta il favorito per il titolo mondiale 2017, nonostante la concorrenza abbia rimescolato le carte per dagli l’assalto. Ma la sua voracità di vittorie sembra lungi dall’essere frenata e saziata. “Non sarà difficile trovare ulteriori motivazioni per il 2017, gli altri piloti hanno cambiato squadra e ho ancora voglia di continuare a vincere”, ha detto a Motorcycle News.

In teoria sono solo due gli avversari che potrebbero mettergli i bastoni tra le ruote. Valentino Rossi e Maverick Vinales. Anche se in pratica la lista dei pretendenti al trono potrebbe essere più folta. “Yamaha è molto forte con entrambi i piloti e Jorge con la Ducati”. Ma difficile prevedere una vittoria di Lorenzo già dal primo anno con la Rossa. “La più grande minaccia per me sarà rappresentata da Rossi e Vinales. E’ troppo presto per dire se Maverick sarà più difficile da battere rispetto a Valentino, ma è già veloce”.

Resta da vedere come lavoreranno gli altri team ufficiali, che vedranno nuovi piloti in sella. Il team Repsol Honda è l’unico ad aver lasciato invariata la line up. “Molti piloti hanno cambiato fabbrica e non molti hanno trascorso tutta la loro carriera con una sola squadra. Ma il mio cuore per il momento dice di rimanere e credere in Honda. Tra cinque anni forse avrò un’altra motivazione – ha concluso Marc Marquez -, ma non ora”.