Formula 1, Liberty Media vuole comprare il diritto di voto

F1 GP Abu Dhabi
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Liberty Media ha intenzione di dare una svolta al mondo della Formula 1. Una volta completata l’acquisizione assisteremo a importanti novità strutturali, con un regolamento riscritto e una lunga trattativa fra vertici e scuderie.

La prima proposta di Liberty Media prevede un aumento del numero di GP, per dare maggior spazio all’America Latina, all’America del Nord e all’Oriente. Si vocifera di un tetto massimo di spesa per i team, soluzione che non troverà concordi le maggiori scuderie. E’ previsto un week-end di gara diversamente programmato, con qualifiche già dal venerdì, una gara al sabato e una alla domenica.

Formula 1 restyling!

Ma la ristrutturazione sembra voler partire dalle fondamenta. Secondo Michael Schmidt della testata tedesca Auto Motor und Sport i nuovi proprietari del Circus avrebbero proposto ai team il 20% delle azioni, pari a 800 milioni di dollari, in cambio del loro diritto di voto. Una risposta dovrà esserci entro il 31 gennaio 2017. “Liberty ha buone ragioni per invitare le squadre”, ha scritto Schmidt. “Gli azionisti non arriveranno in una notte, ma l’affare può attirare. Anche se le squadre potranno beneficiare dei guadagni e otterranno un seggio nel direttivo, non avranno diritto di voto. Quando si tratterà di nuove strategie, normative, campagne di marketing, la distribuzione di denaro o la nomina del direttore generale, Liberty non includerà le squadre”.

I nuovi gestori non vogliono ostacoli sul loro cammino e si fanno strada a suon di quattrini. Resta incerto il destino di Bernie Ecclestone, attualmente ancora nei panni di CEO della Formula 1. Sir Jackie Stewart, leggenda delle corse, ha detto al giornale svizzero Sonntagsblick che “non ci sarà mai un altro Bernie Ecclestone. Lui è unico in tutto il mondo dello sport. Nessun uomo ha mai fatto tanti soldi, per sé e per tutti gli altri”.

L’86enne manager sembra prossimo ad un allontanamento dalla Formula 1. “Quando Pete Rozelle è morto, tutti pensavano che fosse la fine della NFL”, ha aggiunto Stewart. “Ma è cresciuta ancora più grande e meglio, perché il nuovo management ha portato una cultura diversa e nuovi metodi. Ma al momento, non ci sono molte cose che potete fare (in F1) senza Bernie. Se collabora con i nuovi proprietari, lo farà essere grande, anche per i tifosi, che devono ritornare in primo piano”.