F1, Kimi Raikkonen: “Quest’anno non posso essere felice”

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen (© Getty Images)

Nel 2017 il team Ferrari ha lavorato (e seminato) bene. Il “raccolto”, però, è stato piuttosto scarso e deludente. Questa, in sintesi, la diagnosi di fine anno di Kimi Raikkonen sul Campionato mondiale 2016 disputato con la monoposto di Maranello al fianco di Sebastian Vettel.

Nel complesso, il finlandese in forza alla Ferrari in Formula 1 è soddisfatto del lavoro svolto dal team, e decisamente più ottimista in vista del 2017. La sua speranza è che la Rossa di Maranello possa costruire nuove vittorie a partire dalle ceneri di un fallimento doloroso quanto conclamato. Kimi Raikkonen non ha difficoltà ad ammettere che la sua squadra ha pagato lo scotto di non essere riuscita a giocarsi il Mondiale come era nei piani iniziali. Ciò nonostante il Nostro promuove però il lavoro dei tecnici e collaboratori della squadra, con l’auspicio che la famiglia Ferrari possa imparare dagli errori commessi per presentarsi in posizione migliore nella prossima stagione.

La confessione di Raikkonen

“Abbiamo lavorato sodo e abbiamo sofferto perché non sono arrivati i risultati che volevamo”, ha dichiarato Kimi Raikkonen in un’intervista ai colleghi di Autosport. Ciò detto, “non posso che ringraziare i ragazzi del team che hanno provato fino in fondo a migliorare e ad imparare dagli errori”. I tentativi della Ferrari di tornare ai vertici del Circus dopo una serie di stagioni “appannate” sono infatti fuori discussione.

“Ecco perché penso che siamo comunque migliorati – ha aggiunto – , abbiamo lavorato molto bene come squadra anche se i risultati dicono diversamente. Sono certo che l’anno prossimo partiremo duna posizione più forte e vedremo una bella lotta”. In conclusione, da parte sua non ci sono troppi rimpianti, ma la volontà di migliorare a partire da un sano realismo: “Per me l’ultimo anno è stato positivo – confessa infine Raikkonen – , ma non posso essere felice perché nel complesso i risultati sono stati molto lontani da quelli che cercavamo”.