MotoGP, Suzuki Ecstar presenta la squadra a Sepang

Suzuki Ecstar presenterà la nuova GSX-RR 2017  e i due piloti Andrea Iannone e Alex Rins in data 29 gennaio a Sepang, in Malesia. La presentazione ufficiale ricade alla vigilia della prima sessione di test IRTA della MotoGP. Ad aprire le danze sarà la Yamaha il 19 gennaio a Madrid, presso la sede Movistar. Il giorno dopo sarà la volta del team Ducati nella storica sede di Borgo Panigale.

Suzuki Ecstar è in trepida attesa per proseguire lo sviluppo della sua moto dopo i primi grandi passi avanti del 2016. La GSX-RR ha regalato grandi soddisfazioni nella scorsa stagione, soprattutto con la vittoria di Maverick Vinales a Silverstone. Ma adesso la casa di Hamamatsu è chiamata ad un ulteriore step per fronteggiare le aspettative della nuova coppia di alfieri.

Iannone e Rins nuova line-up Suzuki

Andrea Iannone cerca l’anno del riscatto dopo la sfortunata annata con la Ducati, costellata da errori e infortuni, conclusasi al nono posto in classifica a quota 112 punti. Tre podi e una vittoria, la prima in MotoGP per il pilota di Vasto, che adesso cerca conferme. In una recente intervista si dice certo di poter lottare con i tre big Marquez, Rossi e Lorenzo, a patto che gli ingegneri Suzuki riescano ad allestire una moto competitiva.

Al suo fianco il giovane Alex Rins, classe 1995, che quest’anno ha conteso il titolo in Moto2 a Johann Zarco. Nei test di Valencia a novembre il primo impatto con la MotoGP è stato piuttosto traumatico, con una brutta caduta in curva 12 che ha costretto Suzuki Ecstar a modificare il programma di lavoro.

Il giovane pilota spagnolo avverte la pressione di dover competere contro Maverick Vinales. “Prendo il suo posto alla Suzuki, e questo, che mi piaccia o meno, significa che devo cercare di ottenere risultati migliori dei suoi, che non sono stati per niente male – ha detto pochi giorni fa durante un evento promozionale in Spagna -. C’è già pressione prima di cominciare, ma spero di essere lì, anche se sarà difficile perché c’è più elettronica e molte più cose da tenere a mente rispetto alla Moto2. Ma alla fine, ogni volta che ero in pista con lui abbiamo sempre combattuto”.