Marc Marquez re del marketing, incasso da 12 milioni all’anno

Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez non è solo il campione della MotoGP, ma un uomo immagine sempre più richiesto da sponsor di ogni settore. 23 anni e cinque titoli mondiali, una lunga carriera ancora da percorrere e milioni di euro che entrano nelle casse del pilota Repsol Honda. Ben lungi dal patrimonio finanziario di Valentino Rossi, Marquez sta accumulando un grande patrimonio e il futuro è sicuramente aureo.

Il fenomeno di Cervera cavalca l’onda del successo dopo la vittoria del Mondiale 2016 di MotoGP, la terza in classe regina in quattro anni. Trionfi che si traducono in fama, sponsor, quattrini, come vuole la legge di mercato di ogni sport. Marc Marquez inizia a collezionare ammirazione e simpatia da tifosi di tutto il mondo e dai brand più rinomati al mondo. Red Bull, Pull & Bear, Estrella Galicia, Allianz Insurance, PlayStation, Buff, Oakley, Danone, Gas, Nilox, solo per citarne alcuni. Un totale di 16 marchi, oltre agli sponsor Repsol e Honda.

Un numero incredibile rispetto a qualsiasi altro pilota e atleta sportivo. Tradotto in termini economici equivale ad un incasso di 3,5 milioni di euro all’anno, secondo lo spagnolo ‘Marca’. Bisogna aggiungere lo stipendio percepito in MotoGP pari a 8,8 milioni di euro annui. Un campione delle due ruote e del marketing che, proseguendo su questa scia, vedrà raddoppiare gli introiti in pochissimi anni. Un successo meritato, riconfermato con la vittoria del Superprestigio 2016 con il dirt track, dimostrando di essere un fuoriclasse delle due ruote.

Agli avversari non resta che attrezzarsi per arginare il suo strapotere, ma forse ci troviamo dinanzi all’era d’oro di Marc Marquez, come è stato per Valentino Rossi dal 2007-2009. Il fior fiore della sua carriera, senza rivali se non la sfortuna. Nel 2017 Ducati e Yamaha cercheranno di scalfire il monopolio Marquez, ma dinanzi ad un folle genio della moto anche la più grande esperienza sembra vanificarsi. Cambiano i tempi, cambiano gli eroi.

Luigi Ciamburro