Marc Marquez incoronato pilota dell’anno: “Nel 2017 sarà dura”

Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Pilota dell’anno. Questo il prestigioso riconoscimento che il RACC (sigla che sta per “Real Automovil Club de Catalunya”, una sorta di Aci catalana) ha deciso di insignire al campione del mondo 2016 della MotoGP Marc Marquez.

All’importante cerimonia, tenutasi a Barcellona, erano presenti anche il fratello del Fenomeno di Cervera, Alex Marquez, e altri nomi di peso nell’universo delle due ruote come Jorge Navarro e Toni Elias, talent scout per i futuri campioni catalani. Ma il protagonista indiscusso è stato lui, Marc Marquez, enfant prodige del motociclismo sportivo internazionale che continua a fare incetta di premi. Nell’occasione, come accennato, il tre volte iridato della MotoGP ha ricevuto il premio di “pilota dell’anno”, da un’organizzazione – il RACC, appunto – cui il Nostro deve molto. Fu proprio il Real Automovil Club de Catalunya, infatti, a seguire i suoi primi passi lungo il tortuoso (ma avvincente) cammino della carriera agonistica.

 

Tempo di bilanci e previsioni

“Per me la cerimonia di fine d’anno del RACC è un appuntamento fisso per me – ha dichiarato Marquez davanti a una folta platea, come riporta il sito ufficiale MotoGP.com – , mi hanno aiutato tanto quando ero bambino e sono fiero di ricompensare i loro sforzi con i miei risultati nella MotoGP”. “Questo – ha aggiunto – è un altro premio che si somma ai tanti ricevuti dopo un 2016 fantastico. Il prossimo anno sarà dura, ci saranno tanti avversari, con Maverick Vinales che sarà competitivo sin dall’inizio”. Senza dimenticare gli altri: “Ci sono anche Valentino [Rossi], Jorge [Lorenzo] e il mio compagno di squadra [Dani Pedrosa] – ha rimarcato lo spagnolo – . Prima che inizi una nuova stagione è necessario tenere d’occhio tutti i driver “. Ma le sfide, si sa, son pane per i suoi denti…

Nel corso della cerimonia ha preso la parola anche Toni Elias, campione mondiale della Moto2 nel 2010 e pilota Suzuki nel campionato americano Superbike: “Stiamo facendo un grandissimo lavoro con i giovani – ha affermato – , spero di vedere presto uno di loro campione del mondo tra 6-7-8 anni”. E’ quel che ci auguriamo anche noi!