F1, Antonio Giovinazzi: “Arrivare in Ferrari è un sogno”

Antonio Giovinazzi
Antonio Giovinazzi (foto Facebook)

Antonio Giovinazzi nel 2017 sarà il terzo pilota Ferrari. E’ stato Sergio Marchionne ad annunciare, all’annuale pranzo di Natale a Maranello, che il 23enne pugliese è stato ingaggiato dalla scuderia.

Il Cavallino Rampante torna a puntare su un giovane talento italiano dopo tanti anni. Un driver del nostro Paese in F1 manca da quando Jarno Trulli corse la sua ultima stagione nel 2011. Invece l’ultimo in generale a vestire la tuta rossa è stato Giancarlo Fisichella, ancora nel 2009.

Sono passati dunque tanti anni e un altro ne passerà sicuramente, visto che, salvo sorprese, Giovinazzi nel 2017 non avrà l’occasione di scendere in pista in gara. Per lui tanto lavoro al simulatore e alcuni test. Ma pure la prospettiva di poter sognare un posto da titolare nel 2018. Dato che probabilmente Kimi Raikkonen non rinnoverà e anche la situazione di Sebastian Vettel è incerta.

Antonio Giovinazzi commenta l’approdo in Ferrari

Antonio Giovinazzi è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport e subito gli è stato chiesto come immagina vestire la tuta della Ferrari e salire per la prima volta sulla monoposto per guidarla: «Ancora non riesco a immaginarlo. Credo che mi sembrerà reale solo quando vestirò davvero quei colori e mi siederò per la prima volta nell’abitacolo della vettura. Sarà un momento da ricordare. Uno di quelli che restano impressi per tutta la vita. Non vedo l’ora che succeda».

Il giovane pilota ha coronato già un piccolo grande sogno. Entra a a far parte della famiglia Ferrari, un privilegio che si è guadagnato grazie alla grande stagione da esordiente in GP2 conclusa da vice-campione. Al 23enne pugliese viene pure domandato quali sensazioni avrà nel varcare per la prima volta il cancello di Maranello. Risponde così«Penso che sarà un’emozione unica. Diventare un pilota della Ferrari è quello che vorrebbero tutti i ragazzini quando cominciano a correre. E anche quello che sognavo io a 3 anni, quando ho preso per la prima volta il mano il volante di un kart. Pensandoci, mi sento fortunato e orgoglioso».

Giovinazzi avrà modo di collaborare con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, i due piloti titolari che mettono insieme cinque titoli mondiali di F1 complessivamente. Due dai quali lui può apprendere molto. E lo afferma con convinzione: «Sarò onorato e mi aspetto che lavorare affianco a due campioni del mondo sarà un’esperienza fantastica. Cercherò di osservarli e di assimilare il più possibile. L’anno prossimo servirà soprattutto a questo: guadagnare esperienza sulla F.1, cogliere ogni dettaglio e crescere come pilota».

Il  driver italiano dovrà riuscire a dimostrare alla scuderia che può essere l’uomo giusto su cui puntare per il futuro. Certamente è molto motivato a fare il massimo e a sfruttare ogni chance che gli verrà concessa. E’ pure possibile che possa scendere in pista per qualche turno di prove libere del venerdì con la Sauber, team che nel 2017 monterà ancora motori Ferrari. Sarebbero occasioni importanti per lui.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)