Suzuki Ecstar, sguardo dietro le quinte con Federico Tondelli

Team Suzuki Ecstar
Team Suzuki Ectsar (©Getty Images)

Dopo una prima stagione in sordina il team Suzuki Ecstar è tornato alla ribalta. La stagione 2016 ha rappresentato un grande passo avanti, con Maverick Vinales che ha regalato una vittoria e tre podi. Nel 2017 toccherà ad Andrea Iannone e Alex Rins riconfermare la GSX-RR tra le posizioni di vertice. L’addetto stampa Federico Tondelli fornisce una panoramica del lavoro svolto dietro le quinte sul sito ufficiale.

“Come addetto stampa della squadra sono responsabile di due compiti principali. La gestione dei piloti con i mezzi di comunicazione e le attività di marketing, oltre a fornire contenuti a media e tifosi. La difficoltà del primo compito dipende molto sulle prestazioni del pilota: l’attenzione dei media segue un ordine di priorità che è direttamente collegata al risultato di gara. Questo influenza anche il secondo compito: la nostra priorità è dare più visibilità al nostro team ed è molto più facile quando si vince. Ma la quantità non è l’unico fattore… crediamo fortemente nel dare qualità ai nostri contenuti per essere sicuri che i media ricevano il messaggio giusto e i tifosi si sentano coinvolti nel nostro progetto”.

Le crescenti prestazioni di Vinales ed Espargaro hanno progressivamente attirato le attenzioni dei media. “Il primo podio di Maverick a Le Mans e la prima vittoria a Silverstone ci hanno proiettato come contendenti in ogni gara; il che significa un forte cambiamento di percezione del nostro team nel parere dei media. Ciò ha significato anche un grande aumento delle richieste di interviste, rendendo così l’agenda dei piloti e di Davide Brivio più complicata da gestire – ha spiegato Federico Tondelli -. Il compito principale era ancora quello di fornire l’attenzione meritata e dare spazio a tutti i media, ma anche mantenere alta la qualità del contenuto”.

La vittoria di Silverstone è stato il momento clou della stagione 2016 per il team Suzuki Ecstar. “Vedere persone di lunga esperienza piangere, vedere un giovane pilota sul gradino più alto del podio con una luce negli occhi senza paragoni, vedere uomini forti saltare e ridere e abbracciarsi come bambini nel giorno di Natale. Per me, come addetto stampa, il lavoro inizia quando la gara finisce: interviste con TV, conferenze stampa, comunicati stampa, foto… direi che non ho potuto avere il tempo di capire cosa stava succedendo per davvero. E poi lunedì, quando sono tornato a casa, ho ricevuto chiamate da ogni parte del mondo per chiedere interviste o anche semplicemente congratularsi con la squadra”.

Cambio di guardia ai box Suzuki

Il sapore della vittoria ha messo fame alla Suzuki che ora ha voglia di ripetersi. A Valencia, l’ultima gara di Aleix e Maverick, uno dei momenti più toccanti del Motomondiale 2016. “Hanno trovato tutta la squadra che li aspettava fuori dal garage, in corsia box. Non era previsto, l’idea è nata proprio in quel momento a Roberto Brivio e semplicemente ci siamo sentiti di uscire per accoglierli con un grande abbraccio. Siamo usciti e abbiamo creato un corridoio formato da due ali di gente, dove sono arrivati con le moto e abbiamo condiviso la tristezza della addio, ma anche la soddisfazione per i successi ottenuti nella stagione. Questo è ciò che ci rende una vera e propria famiglia; i momenti migliori vengono senza alcuna pianificazione, abbiamo agito come se fossimo una sola persona”.

Adesso sulle Suzuki GSX-RR ci sono Andrea Iannone e Alex Rins cui spetta il compito di portare in alto i colori del team di Hamatsu. “Il momento più triste è stato quando abbiamo saputo della decisione di Maverick di lasciare il team Suzuki ECSTAR nel 2017. Non solo perché avevamo grandi aspettative su di lui con la Suzuki, ma anche perché ciò significava finire un’epoca e ricostruire una squadra, cambiando entrambi i piloti. Naturalmente, siamo tutti felici per i nuovi piloti, Iannone e Rins – ha concluso Federico Tondelli -, ma mi ci è voluto un po’ di tempo per impostare me stesso e riorganizzare il programma e la pianificazione”.