WSBK, Jonathan Rea: “I piloti MotoGP sono i miei eroi”

Jonathan Rea
Jonathan Rea (©Getty Images)

Jonathan Rea è stato il dominatore degli ultimi due campionati di Superbike. Il pilota britannico ha composto con la Kawasaki un binomio quasi imbattibile. E per il Mondiale 2017 il favorito d’obbligo è lui.

Non bisogna dare per sconfitto il compagno-rivale Tom Sykes e neppure la coppia Ducati Davies-Melandri, però già dai primi test invernali il 29enne di Larne ha messo dietro tutti. Addirittura a Jerez è riuscito a fare meglio di tanti rider della MotoGP. Un segnale sia di quanto le SBK vadano veloci e sia della forza del campione stesso.

Jonathan Rea omaggiato a Phillip Island

Nei giorni scorsi Jonathan Rea si trovava in Australia, dove era stato invitato a percorrere il circuito di Phillip Island in bicicletta, essendo lui appassionato di ciclismo. Nell’occasione ha ricevuto dal sindaco una grande chiave della città ed è stato insignito del titolo di ‘cittadino onorario’. E una scolaresca presente sul posto gli ha poi consegnato un kart di colore verde Kawasaki con il numero 1.

E’ stato qualcosa di speciale per il pilota britannico, il quale ha così commentato quanto successo: “Abbiamo girato nel circuito, mi hanno assegnato la chiave di Phillip Island – riporta bikesportnews.com – e ricevere un riconoscimento speciale da parte della comunità è stato bello. Considero Phillip Island la mia seconda casa. Mia moglie Tatia è nata qui, ci ha vissuto per molti anni ed è bello tornarci. La doppietta nel febbraio scorso qui è stata incredibile”.

Adesso è in vacanza, ma Rea non può non pensare al 2017, anno in cui ha la possibilità di diventare il primo pilota a vincere tre titoli consecutivi in Superbike: “Non vedo l’ora di iniziare una nuova sfida nel 2017. Nessuno ha vinto tre campionati di fila, quindi questo è il mio obiettivo ora. Ma dobbiamo rispettare i nostri concorrenti, ci sono tanti altri ragazzi veloci. Comunque abbiamo solo bisogno di concentrarci su noi stessi, con la Kawasaki abbiamo una moto incredibile. Non vedo l’ora di calci iniziare la stagione a Phillip Island, dove abbiamo molto sostegno, e spero davvero che un sacco di persone vengano a vederci”.

Jonathan Rea e la MotoGP

Al due volte campione del mondo SBK viene anche chiesto di parlare del paragone con la MotoGP: “Le nostre categorie sono molto diverse. Noi corriamo con una moto base di produzione, che si può teoricamente acquista da un rivenditore Kawasaki. Mentre i ragazzi della MotoGP hanno un prototipo completo”. Non può mancare un riferimento all’ultimo test di Jerez, in cui lui è stato velocissimo e ha sorpreso tutti: “Ma in realtà siamo stati più veloci a Jerez, non più lenti, più veloci rispetto al tempo sul giro della pole position di Valentino Rossi. Era incredibile per me. Questi ragazzi della MotoGP sono i miei eroi”.

Di recente Rea ha dichiarato di non rimpiangere la MotoGP, dove ha corso solo due gare da sostituto di Casey Stoner in Honda. In Superbike si diverte di più e può vincere. Sicuramente preferisce essere protagonista del campionato delle derivate di serie, rispetto che fare da comparsa in quello dei prototipi. Un ragionamento condiviso da diversi suoi colleghi, anche se la classe regina del Motomondiale è l’obiettivo di tutti coloro che intraprendono la carriera da piloti.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)