MotoGP, Marc Marquez: “Vinales sarà un avversario difficile”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Il 2016 di Marc Marquez si è chiuso con la vittoria al Superprestigio e il titolo mondiale in MotoGP. Una stagione perfetta che apre le porte della leggenda al pilota Honda, già cinque volte campione iridato. Il 2017 partirà ancora una volta da favorito, ma ad ostacolare la sua marcia trionfale ci sarà anche Maverick Vinales.

Nei test di Valencia HRC non sembra aver trovato le giuste soluzioni per migliorare la RC213V, ma i tecnici del team hanno già dimostrato di poter capovolgere anche le situazioni più difficili. Dal prossimo anno alcuni avversari cambieranno moto, “ci saranno nuovi rivali, ancora una volta devo essere più concentrato che mai – ha detto Marc Marquez al giornale spagnolo ‘AS’ -. Soprattutto bisogna lavorare bene con la Honda per cercare di raggiungere una moto competitiva per la prima gara”.

Nel 2017 una nuova sfida

Nel 2016 Repsol Honda è arrivata impreparata dal punto di vista dell’elettronica. Un ritardo che sarebbe potuto costar caro, se i due piloti Yamaha non avessero commesso diversi errori nel corso del campionato. Un errore che non si dovrà ripetere, oltre a riuscire ad adattare la moto ai circuiti meno favorevoli. Gli avversari saranno i soliti Valentino e Jorge, ma penso che Maverick Vinales sarà un avversario difficile il prossimo anno”. Il connazionale ex Suzuki andrà a condividere il box con il nove volte campione, “sarà interessante vedere cosa succede in quel box. Sono partner in una squadra molto forte, ma in pista saranno rivali”, ha aggiunto Marquez.

Dal 2017 i team dovranno fare a meno delle alette aerodinamiche, dopo i battibecchi a distanza tra Ducati e Honda. Una novità cui tutti i team dovranno adattarsi. “Gli alettoni hanno aiutato un po’ in accelerazione… ma credo che una moto con le ali non è esteticamente appropriata. Ma soprattutto ci sono problemi di sicurezza – ha concluso il campione della MotoGP -, perché quando si lotta con un pilota ci sono sempre piccoli contatti e possono essere pericolosi”.