Marc Marquez: “Superprestigio più eccitante della MotoGP”

Marc Marquez Superprestigio 2016
Marc Marquez trionfa al Superprestigio (photo Facebook)

Marc Marquez sbaraglia la concorrenza e si conferma vincitore del Superprestigio 2016. Il campione di MotoGP ha mostrato la sua classe anche fuori dalle piste asfaltate del Motomondiale. Nulla ha potuto il talento americano del dirt track Brad Baker, secondo la stampa spagnola “inviato” da Valentino Rossi per battere Marquez.

Sulla terra battuta del Palau Sant Jordi Marc partiva da favorito, è arrivato al traguardo da matador dell’arena di Barcellona. Nulla da fare nemmeno per i fuoriclasse della materia come Brad Baker. “Uno dei segreti del successo è stato il set-up che abbiamo cambiato. Così mi sono sentito molto più a suo agio sulla moto – ha dichiarato il fenomeno di Cervera -. Certo che bisogna avere il passo necessario, ma l’inizio è fondamentale. L’anno scorso Brad ha condotto la gara e non ho potuto superarlo”.

Stavolta il vero avversario è stato il connazionale Toni Elias, grande sorpresa del Superprestigio 2016. “Nella seconda sessione era più veloce di me. Toni ha fatto un ottimo lavoro… Questo dimostra quanto sia importante per noi questo evento”. Tanto da risultare più eccitante persino dei Gran Premi. “Certo, in MotoGP si ha tutto sotto controllo. Dal momento che tutto è un po’ più facile, anche più tranquillo. C’è routine e sai cosa sta succedendo. Qui tutto è molto più frenetico. Ognuno è nervoso, abbiamo gli stessi problemi di ogni anno”.

Marquez sconfigge l'”inviato” di Rossi

Una gara che ha sicuramente tenuto sulle spine i responsabili HRC, Shuhei Nakamoto e Livio Suppo, preoccupati per un eventuale infortunio. “Non ho guardato il mio telefono. Ma sanno che mi piace il rischio – ha detto Marc Marquez -. Capiscono. Quest’anno ho cambiato atteggiamento in MotoGP, ma qui sono libero”.

Secondo il quotidiano spagnolo ‘Marca‘, Brad Baker avrebbe confessato di aver ricevuto l’incoraggiamento di Valentino Rossi per battere Marc Marquez. Si spiegherebbe anche così il suo allenamento al Ranch di Tavullia. Parole che non hanno trovato smentite nè conferme fino a questo momento. L’impressione è che la stampa spagnola abbia “strappato” certe dichiarazioni in maniera molto forzata. Al di là della nazionalità, non si può non ammettere che il 2016 sia stato l’anno perfetto per Marquez.

Luigi Ciamburro