Ricerca choc: 4 piloti su 100 hanno pensieri suicidi

Un Airbus A330 (Getty Images)
(© Getty Images)

Un pilota d’aereo su otto soffre di depressione. A rivelarlo è una ricerca dell’Harvard University appena pubblicata sulla rivista Environmental Health.

Il dato ha sollevato un animato dibattito, ben oltre i confini degli Stati Uniti, gettando ombre sulla sicurezza dei viaggi in aereo a causa delle sindromi depressive e delle tendenze suicide di cui soffrirebbero migliaia di piloti di voli commerciali. Non a caso lo studio è stato realizzato all’indomani dell’incidente di Germanwings, nel quale morirono 149 persone a causa del grave stato depressivo del co-pilota Andreas Lubitz, che lo portò a schiantarsi contro una montagna uccidendo 149 persone. C’è da dire che i piloti con diagnosi di depressione acuta sono classificati automaticamente come “non idonei” a volare, ma molti di loro cercano di mascherare i sintomi dei disturbi da cui sono affetti: non si fanno curare e vanno a lavorare anche se non sarebbero in condizioni di farlo.

Dei 1.848 piloti che hanno risposto (ovviamente in forma anonima) al questionario relativo al loro stato mentale, 223 (12,6 %) hanno manifestato sintomi di depressione mentre 75 (il 4,1 %) hanno confessato di aver avuto pensieri autolesionisti nelle due settimane precedenti al test. E su 1.430 piloti che avevano pilotato un aereo civile negli ultimi sette giorni, al momento dell’indagine 193 (13,5 %) hanno manifestato sintomi depressivi. Un altro dato emerso dallo studio è che una maggiore percentuale di piloti maschi, piuttosto che femmine, quasi ogni giorno si sentono falliti, hanno difficoltà di concentrazione e sono convinti che il suicidio per loro sia la soluzione migliore. Inoltre, coloro che presentano sintomi depressivi cercano di nasconderli e non ricorrono ad alcuna cura, avendo timore di subire conseguenze negative sulla propria carriera professionale o di perdere il posto di lavoro.  A detta dei ricercatori, le ragioni di queste difficoltà psicologiche vanno ricercate nello stress, nell’harrassment sessuale e verbale che subiscono a bordo e nella riduzione dei loro stipendi.