F1 2017, dalle gomme ai motori: tutte le novità regolamentari

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(©Getty Images)

Per il campionato 2017 di Formula1 è prevista una rivoluzione regolamentare che dovrebbe rendere la competizione più interessante e spettacolare.

Negli ultimi anni il Mondiale è stato dominato dalla Mercedes, che nel dominare è succeduta alla Red Bull. Il desiderio di tutti è quello di avere in pista una battaglia più equilibrata con più marchi che si contendono podi, vittorie e titoli.

La rivoluzione del 2017 dovrebbe andare in questa direzione, però andrà toccata con mano per capire se è stata intrapresa la strada giusta. Per ora tutto rimane scritto sulla carta. Servirà attendere l’inizio del nuovo campionato, che scatterà il 26 marzo a Melbourne in Australia.

F1, rivoluzione regolamento 2017: le power unit

I cambiamenti regolamentari previsti per il prossimo Mondiale riguardano anche le power unit. Nel 2017 team e piloti disporranno solamente di 4 motori per tutto l’anno, rispetto a i 5 previsti fino al campionato 2016. Ci saranno 20 gare, solamente una in meno, e dunque sarà molto importante per ogni costruttore avere un motore affidabile. Nel 2018 si potrebbe persino passare a sole 3 power unit annuali.

Ad aiutare la ricerca della miglior affidabilità ci sarà anche un’altra novità: l’eliminazione dei gettoni di sviluppo. Ogni casa produttrice di propulsori avrà la possibilità di lavorare per migliorare l’affidabilità stessa e anche le performance. Un fattore non di poco conto, anche se FIA e FIOM vogliono evitare che i costi lievitino troppo.

Le monoposto da F1 nel 2017 saranno poi più grandi e dunque maggiormente pesanti, dunque aumenteranno i consumi di carburante. A tal proposito è stato varato un aumento da 100 a 105 kg di benzina per le vetture. Una concessione inevitabile, visti i cambiamenti in atto.

F1, rivoluzione regolamento 2017: l’aerodinamica

Come detto in precedenza, nel 2017 avremo monoposto dalle dimensioni maggiori rispetto agli ultimi anni. Il campo dell’aerodinamica è cruciale all’interno della rivoluzione decisa per il prossimo campionato. Avremo delle macchine più larghe, che potranno arrivare massimo a 2000 mm. Invece per le pance la dimensione massima è di 1600 mm. Ed è previsto anche un aumento della superficie dei profili aerodinamici laterali fissati sulla scocca.

A veder salire le proprie dimensioni sarà anche l’ala anteriore, che passerà da 1650 mm a 1800 mm e avrà un profilo a freccia. Quella posteriore sarà anch’essa più larga (da 750 a 950 mm), ma al contempo più bassa (da 950 a 800 mm). Inoltre cambiano pure le misure del diffusore posteriore, che diventerà più largo (da 1.000 mm a 1.050 mm) e alto (da un massimo di 125 mm si potrà passare a max 175 mm).

I cambiamenti a livello di aerodinamica dovrebbero consentire di migliorare di altri 2″ la velocità al giro delle monoposto. Si passerebbe dunque a circa 4″ di maggiore rapidità al giro complessivi, considerando pure le gomme. Ali e diffusore più grandi consentono di avere maggiore carico aerodinamico, fatto che aggiunto alla maggiore aderenza garantita dagli pneumatici più larghi consentirà maggiore velocità in curva. Sul dritto, però, si andrà meno veloci che nel 2016. Infatti, aumentando dimensioni di gomme e macchina, aumenta pure l’attrito.

Un tema importante su cui lavorare per ridurre al minimo le problematiche sarà quello dei sorpassi. Infatti con le monoposto versione 2017, dotate di ali più grandi, in scia si dovrebbe soffrire di più e avere maggiore instabilità in fase di sorpasso a causa della perdita di downforce.

F1, rivoluzione regolamento 2017: le gomme

Per quanto concerne gli pneumatici del fornitore unico Pirelli, la novità più rilevante è quella delle dimensioni. Infatti dal 2017 avremo delle gomme più larghe. All’anteriore si passerà da 245 a 305 millimetri, mentre al posteriore da 325 a 405 mm. Una naturale conseguenza di questa scelta è quella di avere una maggiore aderenza sulla pista.

Con il maggiore grip sarà possibile raggiungere velocità più elevate in curva, dove il pilota può controllare meglio il mezzo e gestire l’accelerazione in maniera più efficace. Complessivamente le monoposto dovrebbero essere più veloci di 2″ al giro grazie agli pneumatici allargati. Una soluzione molto gradita, questa del ritorno a una superficie maggiormente estesa del battistrada. Diversi driver avevano fatto notare che la F1 era diventata troppo lenta rispetto a un tempo. Inoltre avere maggiore aderenza aiuterà non poco la guida.