“Vettel in Mercedes nel 2018”. Parola di Gerhard Berger

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (© Getty Images)

Sebastian Vettel resterà ancora per poco nel team Ferrari: nel 2018 spiccherà il grande volo verso la Mercedes. Ad affermarlo è l’ex pilota automobilistico e imprenditore austriaco Gerhard Berger.

Facciamo un passo indietro. Qualche giorno fa Toto Wolff aveva confidato che proprio nel 2018 la Casa di Stoccarda avrebbe potuto aprire le porte a un altro pilota “di razza”. Il pensiero, tra gli addetti ai lavori, è subito andato ai contratti di Fernando Alonso e Sebastian Vettel, in scadenza del 2017. Ed è proprio quest’ultima ipotesi a trovare conferma nelle parole di Gerhard Berger, il quale si dice convinto che, a tempo debito, il fuoriclasse tedesco valuterà seriamente l’opportunità di trasferirsi nella sua scuderia.

 

Il futuro di Vettel

“Nel 2018 la situazione sarà più semplice – aveva esattamente dichiarato Wolff ai colleghi della testata svizzera Blick – , perché ci saranno molti bravi piloti senza un contratto”. Per il momento la Mercedes si “accontenterà” di Valtteri Bottas o Pascal Wehrlein (questi i due nomi in ballo, dopo gli ultimi sviluppi), ma è quasi certo che, in vista della stagione successiva, punterà presto gli occhi anche su uno dei big con contratto in scadenza alla fine del prossimo anno. E qui entra in scena Vettel, il cui rinnovo è stato “congelato” in quel Maranello, e vincolato alle future performance della Rossa in campionato.

“Improvvisamente la Ferrari si è sentita sotto pressione”, ha osservato Berger a colloquio con Sport Bild, riferendosi proprio al contratto del tedesco quattro volte campione del mondo. “Sebastian monitorerà da vicino i loro progressi – ha aggiunto l’austriaco – , e si prenderà il suo tempo per rinnovare il contratto”. Di più: secondo l’ex pilota di Benetton, McLaren e Ferrari Vettel muore dalla voglia di guidare per le Frecce d’Argento: “Sono profondamente convinto che desideri riservarsi una chance in Mercedes per il 2018″, confessa. E chiude con un suggerimento alla Ferrari: garantirgli una vettura performance e vincente è “l’unico modo per cercare di farlo star contento, e dunque per non perderlo”. A buon intenditore.