Maverick Vinales: “Sto imparando da Valentino e Marquez”

Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Maverick Vinales è un nome che sta suscitando clamore nei box della MotoGP. Tutti gli esperti pronosticano una sua stagione al massimo dei livelli. Prima con la Suzuki, poi con i test Yamaha a Valencia, il pilota spagnolo si sta facendo strada per un futuro di successi.

Nel 2016 il suo stile di guida è progressivamente migliorato. Di pari passo la GSX-RR si è perfettamente adattata alla nuova elettronica e alle gomme Michelin, arrivando a vincere il GP di Silverstone. Un obiettivo inatteso ad inizio stagione, ma in Gran Bretagna qualcosa è cambiato.

“In Qatar ero già forte, ma non avevo esperienza – ha raccontato Maverick Vinales a ‘Sport Rider‘ -. Alla fine della gara di Silverstone abbiamo lavorato molto più accuratamente sull’elettronica, la gestione delle gare era migliore, abbiamo imparato a controllare il consumo dei pneumatici, siamo stati molto più efficienti in qualifica e in gara. Era tutto conseguenza di aver accumulato esperienza”.

L’allievo Maverick vuol superare i maestri

I modelli di riferimento non possono che essere i migliori piloti in pista, Marc Marquez e Valentino Rossi. “In Austria per esempio è stata una gara importante in questo senso. Ho trascorso la maggior parte della gara dietro Marc e Valentino e riuscivo a vedere cose che mi hanno aiutato molto”, ha proseguito Vinales. “Ho visto dove Marc e Valentino hanno usato la massima potenza. Avevano una diversa messa a punto dell’elettronica. Al Red Bull Ring, ho capito che è importante gestire le gomme, dove andare in piena potenza, perchè in certi tratti è più dannoso che utile”.

Maverick Vinales è un mix di umiltà e velocità, non ammetterebbe mai di puntare subito al titolo. Parte con la mentalità di chi vuole imparare. “Se si guarda a Marc e Valentino, entrambi vanno forte con gomme usate. Il venerdì lavorano calma, accelerano un po’ più il sabato mattina e alla fine della giornata sono sempre in alto”. Il prossimo step personale riguarderà la gestione delle gomme. E una volta accumulata l’esperienza necessaria saranno dolori per gli avversari.

“La cosa importante è raccogliere informazioni e imparare. E penso che nel box Yamaha posso imparare molto, perché hanno grande esperienza. E’ ovvio che alla fine il pilota vuole fare le cose a modo suo, ma se c’è uno migliore bisogna adattarsi. Ho sempre pensato di essere bravo in questo: raccogliere esperienze e sfruttarle”. Obiettivi per il 2017? “Entro nella prossima stagione con una mentalità vincente”.

L.C.