F1, Nico Rosberg: “Nessuno può criticare la mia scelta”

Nico Rosberg
Nico Rosberg (©Getty Images)

Nico Rosberg è ancora impegnato in giro per il mondo per festeggiare il titolo mondiale di Formula 1. Non può ancora godersi quella libertà che lo ha spinto ad abdicare, ma dopo Natale sarà l’inizio di una nuova vita. Cenone a Ibiza insieme alla famiglia, il vero traguardo della sua vita. Poi studierà nuovi progetti per il 2017.

Nico Rosberg non è mai stanco di ripetere le motivazioni della sua clamorosa scelta, le difficoltà riscontrate nel 2015, la batosta psicologica di perdere per la seconda volta la sfida contro Hamilton. “La parte più difficile è stata quella mentale. Bisogna fare molti sacrifici per avere successo nello sport. La famiglia viene sempre dopo e la pressione è davvero mostruosa”, ha detto in un’intervista all’agenzia AFP.

Fu vera gloria?

Le ultime tre stagioni hanno visto i due piloti Mercedes sfidarsi in un lungo monologo, una battaglia degna di un film. “Lewis è uno dei migliori piloti del mondo, combattere contro di lui è stato molto molto difficile, ma amo la competizione. Guidare al massimo livello e battere uno dei migliori è qualcosa di bello”. Ora resta il ricordo che porterà con sè per tutta la vita, quel ricordo di cui dovranno accontentarsi anche i suoi tifosi.

La decisione di lasciare la Formula 1 ha scosso il mondo dello sport, attirandogli applausi ma anche alcune critiche. Qualcuno l’ha perfino additato come un codardo. “La maggior parte ha sostenuto la mia decisione. Ovviamente ci sono sempre persone che hanno un’altra opinione, ma se cambio posto di lavoro, chi può criticare? Ognuno prende le sue decisioni e va avanti -ha aggiunto Nico Rosberg -. Ho avuto un’ottima carriera dal mio punto di vista, ho ottenuto quello che volevo ottenere. Capisco anche che la gente è delusa perché questa lotta con Lewis è stata bellissima”.

Davanti a sè il campione ora vede solo la sua famiglia e la figlia di un anno e mezzo, il sogno di poter avere altri figli e quello già realizzato di essere il numero uno. “Ho realizzato un sogno d’infanzia ispiratomi da mio padre. Mia madre e mio padre mi hanno sempre sostenuto – ha concluso l’ex pilota Mercedes -. Sono stato davvero fortunato”.