Nico Rosberg, l’addio si paga a caro prezzo

Nico Rosberg e sua moglie Vivian
Nico Rosberg e sua moglie Vivian (©Getty Images)

Nico Rosberg ha deciso di rescindere il contratto con Mercedes sorprendendo il mondo dello sport. Dopo aver vinto il suo primo titolo mondiale in Formula1 il tedesco ha annunciato l’addio alle corse, rinunciando ad una barca di soldi. Ma evidentemente il campione avrà pensato anche a questo.

Il congedo dal Circus per dedicarsi alla moglie Vivian Sibold e alla figlia Alaia costa molto caro alle casse familiari. E’ vero che riceverà accordi di sponsorizzazione dopo la vittoria del campionato. Ma il grosso delle entrate era garantito dal suo contratto milionario che mesi fa aveva prolungato fino al 2018, per una cifra base di 15 milioni a stagione più bonus (ulteriori 3 mln per la vittoria del titolo). Per i prossimi due anni ha perso quindi circa 40 milioni di euro.

Poca dimestichezza con gli sponsor personali

Fortunatamente Nico Rosberg non ha mai voluto ostentare lusso e ricchezza. Ad esempio, al contrario del compagno di squadra Lewis Hamilton, non possiede un jet personale. Si è sempre spostato con il “volo di gruppo”, dividendo le spese con gli altri piloti che vivono a Montecarlo: Ricciardo, Coulthard, Massa, Hulkenberg, Wehrlein.

Finora il 31enne pilota ha mantenuto un profilo basso con gli sponsor, non è mai stato un vero uomo immagine come Hamilton. Eppure secondo la classifica Forbes rientra nella classifica dei 100 sportivi più pagati al mondo (98° in classifica), soldi che in minima parte sono arrivati da accordi di sponsorizzazione. Fino ad oggi si è concentrato con qualche partner commerciale della lista Mercedes, come Puma, Bose, UBS, Hugo Boss, Tata Communications, Epson e Pirelli.

Tumi, un’azienda americana di accessori da viaggio di lusso, che ha il suo nome sulle vetture del team Mercedes e sulle tute da gara dei suoi membri, ha scelto Nico Rosberg come proprio ambasciatore del marchio. E ben presto potrebbe firmare due o tre contratti commerciali con sponsor di fascia medio-alta. Ironia della sorte il padre Keke Rosberg, campione del mondo di F1 nel 1982, è stato uno dei primi personaggi commerciali in questo sport…

Altre opzioni per il futuro

Un’altra valida opzione sarebbe quella di diventare ambasciatore del marchio Mercedes, ammesso che la Casa di Stoccarda non voglia “vendicarsi” del suo addio lasciandolo nel dimenticatoio. Partecipare ad eventi promozionali con Mercedes gli consentirebbe di avere uno stipendio annuo garantito, mantenendo un profilo pubblico basso che gli consentirebbe di concentrarsi sulla famiglia.

Infine si potrebbe prospettare una vita da commentatore televisivo. I campioni del mondo sono molto apprezzati per la loro precisione nei commenti di gara, si pensi a Max Biaggi con Mediaset o a Martin Brundle con Sky Sport. L’ex pilota britannico guadagna 590.000 euro all’anno per i suoi servizi televisivi. Nico Rosberg potrebbe valere più di quella cifra.

Luigi Ciamburro