MotoGP, Jorge Lorenzo: “Nel 2015 ero al massimo livello”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo sta per chiudere ufficialmente l’era Yamaha, dal 1° gennaio entrerà in vigore il nuovo contratto con Ducati. Dopo nove stagioni, tre titoli mondiali, 44 vittorie e 63 podi il maiorchino fa un bilancio dell’ultima stagione in sella alla M1.

Il terzo posto in classifica ha deluso le aspettative di inizio campionato, la vittoria di Valencia ha dato il lieto fine ad una stagione non perfetta. Fino al Gran Premio del Mugello Jorge Lorenzo sembrava il favorito per il titolo iridato, poi ha faticato non poco nei week-end di bagnato. Forse Lin Jarvis non aveva tutti i torti a dichiarare che il contratto con la Ducati sembrava averlo distratto…

Pioggia e gomme: le note dolenti di Lorenzo

Ma che voto dare alla sua stagione di alti e bassi? “Per l’ultima gara di Valencia mi darei 10, perché la stagione non sarebbe potuta finire meglio. Per il resto della stagione mi concedo solo 6,5 – ha dichiarato il pilota spagnolo -, perché ho fatto troppi errori. Ho avuto grossi problemi in condizioni di freddo e sul bagnato”. La caduta di Motegi infine sigla la fine di ogni speranza per potersi riconfermare campione.

Nel 2016 Jorge Lorenzo ha ottenuto quattro vittorie e sei podi, ma si è dovuto accontentare del terzo posto, alle spalle di un Valentino Rossi più audace. Ma è ancora vivo il ricordo del Mondiale conquistato nel 2015, dimostrando di essere il padrone indiscusso del ‘Ricardo Tormo’. “La vittoria nel 2015 a Valencia è stata molto importante, perché la pressione poggiava solo su di me. In gara ero sotto grande pressione dei piloti Honda. Inoltre è il mio ultimo titolo mondiale per la Yamaha”.

A complicare la stagione 2016 di Lorenzo anche le nuove gomme Michelin, che hanno arrecato molti problemi al campione: “Tuttavia, siamo stati in grado di finire la stagione su un buon livello. Probabilmente la stagione 2015 è stata la stagione in cui ho raggiunto il mio livello superiore come pilota. Ma spero di poter raggiungere un livello ancora più alto in futuro”. Ed è quello che in Ducati tutti sperano.

L.C.