MotoGP, Giacomo Agostini: “Marquez sarà il nuovo Rossi”

Giacomo Agostini
Giacomo Agostini (©Getty Images)

15 Mondiali e 123 vittorie sono il biglietto da visita di Giacomo Agostini, il più grande campione della storia del motociclismo. All’età di 74 anni il fuoriclasse bresciano fa tesoro dei suoi tanti ricordi. E si rispecchia in Valentino Rossi, al momento l’unico che possa scalzare il suo numero di trionfi.

La notizia dell’addio di Nico Rosberg ha scosso anche ‘Ago‘, una decisione che non condivide pur apprezzandola. ” Non capisco, davvero. E mi chiedo: correva perché aveva una gran passione o solo per vincere un titolo? Ci vuole anche coraggio, avrà rinunciato almeno a 20 milioni… Io quando mi sono ritirato ho pianto tre giorni. Nico ha fatto un po’ come Stoner, anche se per Casey il discorso è diverso – ha detto in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Però quando vedi qualcuno che ha il dono di essere un Michelangelo e lo butta via…”.

Rossi, Lorenzo e Marquez secondo Ago

Giacomo Agostini ha lasciato il Motomondiale nel 1977, all’età di 35 anni, per dedicarsi alle corse su quattro ruote, poi al ruolo di direttore sportivo. Un percorso di vita e di lavoro che sembra preannunciare quello di Valentino Rossi, che nei prossimi due anni con Yamaha potrebbe superare le sue 123 vittorie. “Chi oggi me le potrebbe eguagliare o battere è Valentino. E poi Marquez, lui sarà il nuovo Rossi, ma non so se io sarò ancora qui. Valentino a quasi 38 anni sta facendo grandi cose, quest’anno è andato forte, è migliorato in qualifica, ma ha anche fatto quel paio di errori che lui poteva anche non fare”.

Dal 2017 si ritroverà un altro osso duro in squadra, Maverick Vinales, i cui rapporti al momento sembrano ottimali. “Ha mollato Lorenzo ma ne ha trovato uno che va forte uguale. Non credo che Lorenzo fosse stanco di Valentino, poteva affrontarlo, ma era stanco di tutto quello che c’era nel box – ha aggiunto Giacomo Agostini -. Valentino ha dato tanto ed è normale avere più gente che ti applaude. Un po’ questo, un po’ la Ducati che va meglio e ti dà tanti soldi. Ma adesso dipende tutto da chi da qui a fine febbraio avrà sviluppato meglio la moto”.