Nico Rosberg fa infuriare Mercedes. Lauda: “Comportamento inaccettabile”

Niki Lauda e Nico Rosberg
Niki Lauda e Nico Rosberg (©Getty Images)

Nico Rosberg ha realizzato il suo sogno, è diventato campione e ha lasciato la Formula 1. Una scelta romantica per tifosi e appassionati, ma in casa Mercedes monta la rabbia per il suo comportamento. Dopo avergli fornito la miglior monoposto al mondo e aver minacciato di licenziare Hamilton per tutelarlo, il pilota tedesco ha voltato le spalle ed è andato via.

Un grande impero invincibile può solo implodere. In un ingranaggio perfetto è l’imprevedibilità il peggior nemico e Rosberg ha recitato alla perfezione questo ruolo. Sette stagioni con la Mercedes non sono bastati a capire e capirsi. Del resto un pilota di Formula 1 deve essere cinico e freddo per diventare campione del mondo, oltre ad avere la macchina più potente.

La rabbia di Niki Lauda

Nelle parole di Niki Lauda c’è tutto il disappunto della scuderia iridata: “Nico ha detto che avrebbe continuato con noi se non avesse vinto il Mondiale? Lo avrebbe potuto dire alla firma del contratto. Ci avrebbe permesso di avere un piano B in un caso del genere. Gli abbiamo fornito una grande macchina per coronare il suo sogno e ci ha lasciato”.

Il genitore che si sente tradito dal primogenito, ma in gioco non ci sono solo i sentimenti, bensì gli interessi economici. Perchè adesso Mercedes si ritrova a mettere una toppa ad uno strappo mai previsto. “Il problema è che non ci ha mai avvertito che questa era la sua intenzione – rincara la dose Niki Lauda -. La sua decisione ci lascia un vuoto enorme all’interno di una squadra eccellente. Ha vinto il campionato una sola volta e ha scelto di non continuare perché lo ritiene troppo stressante”. Un comportamento inaccettabile per i vertici di Brackley e che crea molti grattacapi, sportivamente ed finanziariamente parlando.

Nico Rosberg tace alla provocazione del suo ex presidente e sul suo futuro: “Ho lasciato e non torno indietro. In questo momento non so se parteciperò ad altri campionati, ma ho smesso di correre e mi sento molto bene, vedremo cosa succede”. Un ultimo pensiero va al suo primo compagno di squadra Mercedes, Michael Schumacher. “E ‘un grande campione. Quando si vive con lui ci si rende conto perché ha vinto sette titoli”. A Nico ne è bastato soltanto uno.