F1, Nico Rosberg: “Vincere è stata una liberazione”

Nico Rosberg
Nico Rosberg (©Getty Images)

Nico Rosberg ha scioccato il mondo della Formula1 con il suo ritiro dalle corse. Nessuno si aspettava il suo abbandono dopo la vittoria del titolo nel campionato 2016.

Il pilota tedesco ha parlato di eccessivo stress, di volontà di non trascurare più la famiglia e di un sogno (quello di diventare campione) comunque realizzato. Lascia in maniera serena il figlio d’arte, anche se in Mercedes la sua decisione non è stata ben digerita. Sicuramente rispettano il loro ormai ex driver, ma allo stesso tempo si ritrovano a doverlo sostituire e non è facile. Sono circolati nomi importanti, come quello di Fernando Alonso, ma è semplice ingaggiare qualcuno che è già sotto contratto.

F1, Nico Rosberg parla del suo ritiro

Il campione del mondo di F1 2016 è tornato a parlare del suo ritiro a un evento dei suoi sponsor a Londra. Queste le sue dichiarazioni riprese da Marca: “Dopo aver vinto non ero felice, mi sentivo liberato. La lotta contro Lewis Hamilton è molto complicata, campione del mondo e molto veloce. Il modo in cui guida è sorprendente. Gli ultimi due anni sono stati molto duri e fa male un sacco perdere. Quando ho vinto il titolo non ero felice, è stata una liberazione”.

Nico Rosberg ha sentito molto la pressione e dunque non si è neppure goduto pienamente il suo successo, vivendolo più come un liberazione che come una grande gioia. Sicuramente la felicità non è mancata, però forse ha prevalso un altro tipo di sentimento. E per il futuro esclude qualsiasi ipotesi di ritorno in F1: “No, ho lasciato e punto. In questo momento non so se correrò in altre competizioni, ma ho smesso di correre e mi sento molto bene. Vedremo cosa succederà”.

Infine a Rosberg è stato chiesto anche un parere su Michael Schumacher, suo compagno di Mercedes prima di Lewis Hamilton: “E’ un grande campione. Quando si convive con lui ci si rende conto perché ha vinto sette volte”.