F1, Sergio Marchionne: “Ferrari non è peggiorata”

Sergio Marchionne
Sergio Marchionne (©Getty Images)

Il presidente della Ferrari Sergio Marchionne, nel corso delle Finali Mondiali a Daytona (Florida), fa quadrato intorno alla scuderia. Fiducia rinnovata a Mattia Binotto e Maurizio Arrivabene, riconfermato Sebastian Vettel dopo qualche infondata tentazione Mercedes.

“La decisione di Nico Rosberg mi ha sconcertato. Ma Mercedes è forte anche senza Rosberg”, ha ammesso il CEO Ferrari. Nulla cambia però in casa Ferrari, con Vettel che proseguirà la sua avventura a bordo della Rossa. “Quello che è successo a Mercedes, non ci tocca. Abbiamo due piloti che sono sotto contratto fino al 2017. Quello che succede dopo, non lo so. Credo che molto dipenderà da come lavoreremo nella prossima stagione. Se giochiamo come nel 2016, allora non possiamo immaginare di attirare un pilota eccezionale”.

L’asse Vettel-Mercedes potrebbe nascere solo durante il prossimo campionato in corso. Ma Sebastian non sarà l’unico candidato. Nell’incertezza meglio attendere, vedere gli effetti del nuovo regolamento e i risultati. Ipotesi che farebbe propendere per Pascal Wehrlein al fianco di Lewis Hamilton. Un anno sabbatico per tutti in attesa che i tempi siano maturi per fare scelte importanti.

Red Bull sorpassa Ferrari

In casa Ferrari si riprova a costruire un futuro degno del marchio, dopo la pessima annata 2016, scalzata anche dalla Red Bull. Ma secondo Sergio Marchionne “la Ferrari non è peggiorata… Abbiamo iniziato bene in Australia, avevamo una macchina molto più competitiva rispetto all’anno precedente. Allora non è che siamo diventati peggiori. Gli altri sono andati sempre meglio e non siamo stati in gradi di fare questo. Ci sono molte ragioni…”.

La tragedia personale del direttore tecnico James Allison ha innescato grandi cambiamenti. “Nel mese di agosto abbiamo iniziato a riallineare il reparto corse – ha spiegato il patron del Cavallino -. A questi ragazzi che lavorano solo da pochi mesi insieme dobbiamo dare un po’ di fiducia. Ho la massima fiducia in Mattia Binotto. Certo, abbiamo ancora vecchio sofferenze che devono essere curate. Penso all’aerodinamica ad esempio… Red Bull ha fatto progressi enormi, noi ci siamo fermati. Abbiamo pagato un prezzo elevato”.

 

L.C.