Formula1, Max Verstappen è il vero anti-Mercedes

Max Verstappen
Max Verstappen (©Getty Images)

La vera sorpresa del Mondiale 2016 di Formula1 si chiama Red Bull, alias Max Verstappen. Non stupisce tanto la vittoria della Mercedes di Nico Rosberg, quando la capacità di progresso del team angloaustriaco e del suo “tulipano” olandese.

L’impressione è che il terzo posto di Ricciardo non valga quanto il quinto di Max, almeno in ottica 2017. I pronostici sono tutti a favore del 19enne di Hasselt, già pilota più giovane a vincere un GP di Formula1. Mai esordio di campione fu più brillante del suo, matador del GP di Spagna, pur se galeotto fu il doppio ko Mercedes. Sei podi in 17 gare sono un biglietto da visita eccellente ed ora spetta alla Red Bull progettare una monoposto per un futuro campione.

Max è l’azzardo vincente

Il team alato era stato considerato “folle” per aver ingaggiato un ragazzino non ancora maggiorenne, ma il tempo ha dato ragione. Helmut Marko, consulente motorsport di Red Bull, non può che farsi vanto della scommessa vincente. “Ha dimostrato in molte occasioni che lui è lontano anni luce dal driver comune di Formula Uno, vincendo la sua prima gara seduto in una Red Bull… In Brasile ha dimostrato che non solo è superiore alla media, ma che sarà un grande”.

Un pilota fuori dalla norma, senza peli sulla lingua, nè reverenze per i campioni affermati. Il prototipo del pilota ideale che tanto piace a Bernie Ecclestone e ai fautori di uno show in via di estinzione. Ma gli ingredienti per una Formula1 di nuovo spettacolare sono in fermento, Max Verstappen uno di questi. “Ha solo bisogno dell’auto giusta. Ma questo vale per entrambi i nostri piloti. Si può diventare campioni il prossimo anno, quindi spero che riusciremo a realizzarla”.

L’anti-Mercedes arriva dall’Olanda

Un mix di talento e spinta giovanile difficile da frenare, “con la maturità di un uomo di 26 anni e un incredibile fiducia in se stessi… Non fa errori due volte, perciò è pronto a combattere per il titolo”. Nulla sono servite le critiche sul suo stile di guida ritenuto troppo aggressivo, anzi. E’ forse il nuovo punto di riferimento. “Dimostra ancora una volta come dovrebbe essere una corsa, come era in passato – ha aggiunto Helmut Marko -. Mi ricordo quando gente come Senna e Schumacher sono venuti, hanno anche avuto un approccio diverso ed erano un risveglio shock per l’istituzione del loro tempo”.

Max Verstappen deve solo coltivare pazienza, fare tesoro dei pochi errori commessi nelle sue due prime stagioni in Formula1. Il tempo è dalla sua parte, il sole d’Olanda brilla e mette in ombra il più navigato Daniel Ricciardo. L’australiano non avrà vita facile, è Max a dettare il passo ed essere il vero anti-Mercedes, ora tocca ai tecnici Red Bull. E come disse Archimede… datemi una leva e vi solleverò il mondo.

Luigi Ciamburro