Yamaha, Lin Jarvis: “Centralina standard positiva per la MotoGP”

Lin Jarvis
Lin Jarvis (©Getty Images)

La Yamaha era partita come favorita nel campionato MotoGP 2016, ma il suo vantaggio tecnico iniziale non si è poi concretizzato in pista. Il titolo è andato alla Honda con Marc Marquez.

Troppe cadute ed errori nel team di Iwata. Senza scordare che, mentre gli altri hanno fatto dei progressi, la Yamaha è rimasta al medesimo livello di forza. Ad avvantaggiare la casa dei tre diapason era la conoscenza del software unico adottato da quest’anno, ma che altri non conoscevano, come la Honda. Però con il passare dei mesi tutti sono riusciti ad adattare la centralina alla loro moto in livello in pista è stato abbastanza equilibrato.

Lin Jarvis e la centralina unica MotoGP

Lin Jarvis, managing director Yamaha, è stato interpellato proprio su questo argomento. Abbiamo visto un campionato MotoGP con nove vincitori diversi ed è sicuramente un fatto che ha fatto notizia. Al tal proposito l’inglese si è così espresso: “Il fatto che quest’anno abbiamo nove vincitori diversi – riporta Speedweek – e che hanno vinto quattro marche diverse significa che c’è stato uno sviluppo molto positivo. In passato abbiamo avuto due squadre d’elite, quindi la squadra da HRC e Yamaha. A volte Ducati c’era Ducati. Ora abbiamo visto dopo molti, molti anni due vittorie Ducati, abbiamo anche sperimentato una vittoria Suzuki e tre vittorie di team satellite. Così per lo sport nel suo complesso è necessario riconoscere che l’introduzione della centralina standard ha avuto un effetto positivo”.

E’ stata una MotoGP più equilibrata quella a cui abbiamo assistito nel 2016. Il software unico ha ridotto il gap che era presente tra i vari team e speso le gare sono state imprevedibili. E’ probabile che anche il Mondiale 2017 possa viaggiare in una direzione simile, anche se rivedere nove vincitori differenti sarà alquanto difficile. Però sappiamo che nulla è impossibile e pertanto fare previsioni è molto complicato.

Lin Jarvis ammette che Yamaha è stata in parte danneggiata dall’adozione della centralina standard, però non fa ragionamenti egoistici e pensa invece al bene della MotoGP: “Se guardiamo la situazione dal punto della Yamaha, abbiamo perso un po’ della nostra superiorità. Ma alla fine pensiamo al campionato, per fornire il nostro supporto tecnico a questo sport. E da questo punto di vista il cambiamento hardware e software è stato uno sviluppo positivo. Ma come ho detto, per alcuni produttori era un forse svantaggio. Ma siamo anche nel campionato per contribuire a promuovere questo sport. E da questo punto di vista, è stato positivo. “