Formula 1: l’evoluzione del volante da Stirling Moss ad oggi

Volante Formula 1
Volante Formula 1 (©Getty Images)

In un video YouTube pubblicato da Donut Media possiamo vedere come sia cambiato il volante di una monoposto di Formula 1 nel corso degli anni, da quello in legno e alluminio di Stirling Moss adottato nel 1957 a quello rivestito in pelle circa dieci anni dopo, fino alle forme più evolute e complesse dei giorni nostri dotato di più pulsanti del joypad di un videogame.

Da un decennio all’altro il mondo della Formula 1 ha subito profonde evoluzioni che hanno seguito il passo dei tempi della tecnologia, della meccanica, dell’elettronica e dell’aerodinamica. Non si sono ristretti soltanto i tempi sul giro, ma basterebbe guardare l’evoluzione del volante delle monoposto per avere una parziale idea delle sofisticazioni sempre più raffinate e futuristiche.

L’evoluzione della “specie” volante

Forma e sostanza del volante sono mutati profondamente nel corso degli anni, basti pensare a quello circolare in legno e alluminio degli anni Sessanta, usato unicamente per sterzare, adottando alcuni anni dopo un primo pulsante da usare in caso di emergenza per bloccare l’alimentazione del motore. Negli anni Ottanta il volante delle monoposto di Formula 1 viene rivestito in pelle garantendo una presa maggiormente ergonomica e sicura e compare un secondo pulsante per i collegamenti via radio con il box e per attivare una maggiore erogazione di potenza.

La prima grande rivoluzione si registra negli anni Novanta, il volante diventa più tecnologico e di forma allungata, adottando una serie di pulsanti che permettono al pilota di agire su varie aree della macchina. Negli ultimi dieci anni si rimpicciolisce sempre più, anche per diminuire il peso complessivo, l’impugnatura diventa più contenuta, il cruscotto viene incorporato al suo interno, e al driver sono affidati compiti come la gestione della benzina, delle gomme, regolazione dei freni, attivazione di DRS e KERS, bilanciamento dell’impianto frenante e molto altro ancora.

Per costruire un volante di Formula 1 occorrono circa sei settimane di lavoro, la manutenzione è obbligatoria da un Gran Premio all’altro e richiede almeno 24 ore, modificandoli in base ai diversi settaggi o richieste del pilota. Si contano almeno una ventina di bottoni e ogni atleta ne ha tre a disposizione in ogni week-end. Piaccia o no il tempo ha fatto il suo corso e bisogna fare i conti con l’ingegneria e una tecnologia sempre più avanzata.

L.C.