MotoGP, Marc Marquez: “Quest’anno potevo solo vincere”

Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Dopo un 2015 disastrato Marc Marquez ritorna alla vittoria iridata conquistando il terzo Mondiale di MotoGP in quattro stagioni, una tabella di marcia impressionante. Cinque titoli a soli 23 anni di età e un obiettivo certo per il 2017: vincere ancora.

Lo strapotere di Marc è stato subito messo in luce dopo la vittoria del primo titolo in classe regina in qualità di rookie nel 2013, dopo essere arrivato dalla Moto2 in qualità di campione. Nel 2014 un filotto di 10 vittorie consecutive ha fatto tremare gli avversari, ma ha poi peccato di orgoglio nel 2015, un errore che ha pagato a caro prezzo ma che gli ha dato una lezione di vita e di professionalità. Quest’anno sono bastate cinque vittorie per assicurarsi il Mondiale, lo stesso numero dell’anno scorso, ma  a premiare Marquez è stata la costanza, l’assenza di errori (fino alla vittoria matematica), oltre ad una moto sempre più competitiva di settimana in settimana.

Provaci ancora Marquez!

“In inverno dopo la stagione 2015 è stato difficile, quando mi allenavo pensavo che l’unica cosa che potevo fare quest’anno era quello di vincere. Quindi sì, in pre-campionato è stato davvero difficile perché sono arrivato molto motivato ma la moto non funzionava – ha detto Marc Marquez a Motogp.com  -. Eravamo così lontano dagli altri e in quel momento ho detto: ‘Va bene, è impossibile’, soprattutto in Malesia (durante i test, ndr). Ma poi, si sa, la mia mentalità è sempre quello di crederci e cercare di spingere”.

HRC ha compiuto il primo step decisivo in Qatar, in occasione della prima gara, trovando un miglior bilanciamento della RC213V che si è rivelato fondamentale per tutto il campionato. “Uno dei momenti chiave è stato in Argentina e ad Austin, perché ho iniziato la stagione con un podio in Qatar e poi due vittorie, la sensazione era migliore”. Una sola sbavatura a Le Mans, poi un susseguirsi di podi spingendo al massimo, ma senza mai oltrepassare il proprio limite. “E’ stato difficile da accettare a volte che alcuni piloti mi superassero e finissero davanti a me – ha ammesso il fenomeno di Cervera -. Ma ho cominciato a capire che è stato un bene per il campionato”.

Si possono perdere anche alcune battaglie, ma conta chi vince la guerra: “Dopo i 5 titoli, ora l’anno prossimo ci batteremo per il 6°. Se ci riusciremo ci batteremo per il prossimo. Ma non possiamo pensare a numeri o ai record perché alla fine c’è più pressione. Si deve godere. Se ti piace e si resta concentrati solo sul presente sarà molto più facile – ha sottolineato Marc Marquez -. Naturalmente, ora abbiamo da un lato il ‘dammi cinque’, quindi perché non dare un’altra mano? Abbiamo tempo. La cosa più importante è che abbiamo il tempo”.