F1, Kimi Raikkonen: “Yas Marina bel circuito, ma sorpassare è difficile”

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Kimi Raikkonen ha concluso come peggio non poteva l’ultima Gran Premio del Brasile. Incidente e ritiro a Interlagos. Tra l’altro, ha pure rischiato di essere preso in pieno sul rettilineo da qualcuno tra i suoi colleghi. Ma, per fortuna, nessuna tragedia è avvenuta.

Domenica la F1 torna in pista per l’ultimo appuntamento del campionato 2016. Nel week-end sarà il Yas Marina Circuit il teatro dell’epilogo finale del duello Rosberg-Hamilton per il titolo mondiale. Ma anche la Ferrari vorrà cogliere l’occasione per concludere positivamente un anno negativo. Ovviamente, oltre che con la Mercedes, bisognerà pure fare i conti con la Red Bull per conquistare il podio.

F1, Kimi Raikkonen parla del Yas Marina Circuit

Interpellato dal sito ufficiale della Ferrari, ferrari.com, Kimi Raikkonen ha avuto modo di parlare della pista su cui andrà in scena il Gran Premio degli Emirati. Queste le sue considerazioni: “Mi piace questo circuito. L’ultima parte del tracciato è molto lenta, ma c’è sempre una bella l’atmosfera, anche perché è l’ultima gara dell’anno. Si svolge in notturna e questo la rende diversa a livello di sensazioni. Le luci artificiali permettono una buona visibilità. A volte può non essere facile, ma le condizioni di guida non impediscono di avere una buona visuale, più o meno simile a quella che si ha di giorno”.

La corsa, come ben ricordato dal finlandese, si disputa in notturna viste le alte temperature del ricco Paese asiatico durante il giorno. Ciò consente anche di non cambiare il normale orario europeo di trasmissione televisiva delle gare. Infatti, il via della gara domenica sarà alle 14:00 italiane. Negli Emirati Arabi sono tre ore avanti, invece.

Raikkonen ha poi proseguito nella sua analisi sul Yas Marina Circuit, evidenziando che operare sorpassi è tutt’altro che semplice, ma che comunque correre lì è sempre un piacere per il piloti: “Qui non è facile superare e la sfida è provarci. Ci sono rettilinei piuttosto lunghi e molte curve difficili. Venire qui mi è sempre piaciuto, forse perché è la fine dell’anno e ci sono diverse possibilità di intrattenimento per le persone che vengono a guardare la gara”.