MotoGP, bilancio 2016 di Michelin Motorsport

Test gomme Michelin
Test gomme Michelin (©Getty Images)

Michelin Motorsport conclude la prima stagione in MotoGP a pieni voti, anche se occorrerà ancora un piccolo sforzo per raggiungere il top. Nel 2016 sono stati compiuto piccoli errori da parte dell’azienda francese, ma nel complesso sono stati fatti grandi passi in avanti e l’esordio merita un plauso particolare.

Nei primi test del 2015 sembrava che Michelin fosse quasi destinata a fare una pessima figura, a causa di qualche problema di troppo all’anteriore, causando molte cadute tra i piloti, tanto che in certe occasioni alcuni piloti, Valentino Rossi compreso, hanno preferito mandare avanti i collaudatori, anche per non rischiare infortuni in vista della sfida iridata. Il primo miglioramento è avvenuto a Jerez alla fine dell’anno scorso, poi nella prima gara in Qatar i tempi sul giro erano molto positivi, ma le buone sensazioni non erano generalizzate a tutti i piloti.

Nel 2017 meno esperimenti e più certezze

In molti hanno dovuto cambiare stile di guida con le Michelin, sul bagnato di Assen sono venuti fuori tutti i limiti di un pneumatico ancora in divenire, con molti piloti finiti sull’asfalto, tanto da far suonare un sonoro campanello d’allarme, costringendo Michelin a sperimentare diverse soluzioni, così da creare spesso confusione portando a volte tre a volte quattro soluzioni all’anteriore. L’obiettivo cardine era di cercare di accontentare tutti i costruttori e i piloti, dal momento che è impossibile costruire una gomma che vada a pennello per tutti i marchi, ma a quanto pare l’ampia gamma di soluzioni ha permesso di avere ben nove vincitori differenti in un solo campionato, tanto da pensare di cambiare il regolamento e lasciare una vasta scelta di mescole in ogni gara.

Resta l’incognita sui pneumatici intermedi che potrebbero essere accantonati, come richiesto da Valentino Rossi, nonostante un breve utilizzo al Sachsenring e a Phillip Island. Ma dal prossimo anno si potrà ovviare con le gomme dure da bagnato e passare alle slick quando la pista sarà asciugata. Nei test di Valencia gli ultimi giri sono serviti per provare due nuovi pneumatici anteriori, evoluzioni di quelli utilizzati in gara, mentre a Jerez esordiranno dei nuovi pneumatici posteriori, per cercare di arrivare alla prima gara del prossimo Mondiale con una carcassa ben definita su cui si dovranno cambiare solo le mescole. E dopo un primo anno di “rodaggio”, esperienze e dati accumulati, per Michelin sarà un 2017 senza troppi problemi!

L.C.