Suzuki pronta a tornare in Superbike nel 2018

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(©Getty Images)

La Suzuki si sta preparando al ritorno in Superbike per il campionato mondiale 2018. Dopo l’addio al termine della stagione 2015, la casa di Hamamatsu intende tornare a correre in una categoria in cui ormai si sfidano quasi tutti i maggiori costruttori al mondo. Lo rivela Speedweek.

Nel 2005 è arrivato l’unico successo iridato della Suzuki in SBK. Fu Troy Corser ad aggiudicarsi il titolo piloti. Però poi la casa giapponese non è più riuscita a ripetersi e negli ultimi anni di presenza nel campionato non aveva ottenuto grandi risultati. Ma per il futuro c’è l’intento di rientrare ed essere protagonisti. La nuova GSX-R1000, presentata ad ottobre all’evento Intermot, sarà la moto su cui puntare per vincere.

Suzuki rientra in Superbike nel 2018

La Suzuki da tempo sta lavorando sul nuovo mezzo da portare in pista per sfidare Kawasaki, Ducati, Honda, Aprilia, BMW, Yamaha e MV Agusta. Nel 2017 vedremo la GSX-R1000 correre nel campionato Superbike britannico, il celebre British Superbike Championship (noto pure come BSB), in cui si appoggerà al team Hawk Racing. Sarà un test importante per saggiare la competitività della moto in vista del 2018.

In Giappone proseguiranno le prove su pista per fare in moto che Suzuki si presenti pronta al ritorno in Superbike. Già per il 2017 il livello dovrebbe essere molto alto. Ducati ha ridotto il gap dalla Kawasaki e nel finale di stagione è addirittura sembrata più forte. La Honda gareggerà con la nuova CBR1000RR, su cui ci sono tante aspettative. La Yamaha avrà un anno in più di esperienza, dopo il rientro in SBK di questa stagione. Idem BMW. Aprilia sembra volersi impegnare maggiormente e dovrebbe essere più competitiva. E infine anche MV Agusta potrebbe sorprendere.

Al tavolo manca una casa prestigiosa come quella di Hamamatsu, che nel 2018 farà il proprio come back e si unirà alla concorrenza. Ottenere buoni risultati sportivi può trainare le vendite dell’azienda. C’è tempo per valutare a quali piloti affidare la GSX-R1000 e il team con cui eventualmente collaborare.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)