MotoGP, Andrea Iannone: “In Suzuki tutti mi ascoltano”

Andrea Iannone con la Suzuki
Andrea Iannone (©Getty Images)

Andrea Iannone chiude i test MotoGP 2’017 a Valencia al quarto posto, al termine di due giorni di intenso lavoro, dove non è mancata qualche caduta, fortunatamente senza conseguenze fisiche, dato che il pilota di Vasto era reduce da un infortunio rimediato a Misano lo scorso settembre.

Prima giornata di test al settimo posto, seconda giornata al quarto con il suo miglior crono in 1:30.599s, riuscendo a migliorarsi nell’arco della due giorni e lasciando intendere di non volere mollare la lotta al vertice seppur con una moto diversa. Dopo il podio di domenica Andrea Iannone ha detto addio alla sua amata Ducati per iniziare l’avventura con la Suzuki GSX-RR progettata da Davide Brivio, che dal connazionale si aspetta numeri formidabili che non facciano rimpiangere Maverick Vinales.

La nuova moto non è una rivoluzione della versione 2016, ma parte da una solida base che richiede migliorie sul motore in termini di velocità massima e aggiornamenti sul telaio, disponibili a partire dai test di Sepang e Phillip Island, “ma saremo molto attenti a questo e valuteremo attentamente se sono veri e propri miglioramenti prima di adottarli”, ha fatto sapere Davide Brivio in occasione dei test a Cheste. Poi ci sarà da migliorare l’elettronica, soprattutto sul bagnato, e la gestione delle gomme che fanno registrare un netto calo nella parte finale della gara.

Le prime sensazioni di The Maniac

La caduta di Iannone nel day-2 ha rallentato un po’ il programma di lavoro di tutti i team: “La caduta di mercoledì mattina è veramente difficile da spiegare perché stavo rientrando al box e non stavo spingendo. Alla fine non abbiamo ancora capito il vero perché dell’incidente, comunque sono caduto io e il mio compagno di scuderia nello stesso punto – ha sottolineato l’ex ducatista -. Sono partito con una gomma un po’ più dura e usata, credo che con la temperatura ancora bassa questa cosa non ha aiutato e potrebbe essere l’unica causa possibile dell’incidente; però cercheremo di capire meglio, con i dati che abbiamo, è importante”.

Il feeling con il nuovo ambiente sembra già buono e forse non risparmia qualche frecciata indiretta alla sua vecchia scuderia: “Per quanto riguarda le prove abbiamo lavorato bene, nel pomeriggio non ero nelle condizioni migliori perché mi sono fatto male al gomito e non ho spinto al 100%, Nonostante questo siamo stati abbastanza competitivi e abbiamo individuato alcuni aspetti dove migliorare. L’atmosfera in squadra è bella, tutti mi ascoltano – ha concluso Andrea Iannone – e cercano di capire le mie impressioni per migliorare la moto”.