James Allison, ipotesi Mercedes per l’ex d.t. Ferrari

James Allison
James Allison (©Getty Images)

Potrebbe esserci una sorpresa per il futuro di James Allison, ex direttore tecnico della Ferrari in F1. Alcune indiscrezioni, riprese anche dal prestigioso portale Speedweek, lo danno nel mirino della Mercedes.

Il 27 luglio l’ingegnere britannico aveva divorziato ufficialmente dalla scuderia di Maranello, ma il suo intento è quello di tornare a lavorare quanto prima. Si era parlato di proposte da parte di Renault e Williams, ma non sono state prese in considerazione. Pure la McLaren si è interessata a lui, però i progetti futuri del team di Woking non sono ancora chiari.

F1, James Allison va in Mercedes?

L’accostamento del nome di James Allison alla Mercedes scaturisce soprattutto dal fatto che il rinnovo di Paddy Lowe, attuale direttore tecnico, tarda ad arrivare. Il diretto interessato ha avuto modo di spiegare che la sua permanenza non è in dubbio e ha allontanato i rumors che lo davano diretto in Ferrari, però i ritardi sull’ufficializzazione del nuovo contratto alimentano speculazioni e voci.

Allison viene considerato l’ideale sostituto di Lowe, nel caso in cui maturasse un inaspettato divorzio tra il 54enne  ingegnere nato a Nairobi e la scuderia di Stoccarda. Però non viene neppure escluso che l’ex d.t. del reparto corse di Maranello possa comunque entrare in Mercedes ed affiancare il connazionale nel team. Più teste competenti nella stessa squadra possono renderla ancora più forte, a patto che ci sia il giusto spirito collaborativo.

Ad ogni modo, Allison non potrebbe cambiare scuderia in tempi brevi. Infatti, dopo l’addio alla Ferrari è previsto un classico periodo di gardening leave. Per sei mesi i tecnici che abbandonano un team non possono avere contatti e lavorare per altri. Dunque bisognerebbe aspettare l’inizio del 2017 per vedere il 48enne nato a Louth trasferirsi nella squadra campione del mondo in carica in F1. Vedremo se le indiscrezioni saranno poi confermate dai fatti.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)