MotoGP, Carlo Pernat: “Vinales? Rossi non ci guadagna”

Carlo Pernat (Getty Images)
Carlo Pernat (©Getty Images)

Carlo Pernat parla del suo pupillo Andrea Iannone, impegnato nella seconda giornata di test MotoGP 2017 a Valencia. Il pilota sta prendendo confidenza con la nuova Suzuki GSX-RR, ha dimostrato di poter essere subito veloce, pur avendo riportato una caduta alla curva 12.

Nella stagione 2016 The Maniac ha riportato alla vittoria la Ducati conquistando il suo primo trionfo in MotoGP, ha dimostrato di poter tenere il passo dei migliori, di essere un “bad boy” sempre pronto a sfidare chiunque. “Qualche avvertimento di quelli pesanti li ho fatti durante la stagione, è un talento naturale, per me è uguale a Marquez come ha dimostrato in certe circostanze – ha detto il suo manager ai microfoni di Sky Sport -. Nella vita bisogna fare delle scelte, vincere un paio di Gran Premi e fare qualche caduta e fai lo showman, oppure vincere un Gran Premio o due e accontentarti… ma questo a un talento è difficile dirlo”.

Resta un po’ di amarezza per l’addio alla Ducati, ma ragionando con il senno di poi sarebbe stato pericoloso affiancare due talenti: “Iannone avrebbe sofferto con Jorge Lorenzo, è una primadonna come tutti italenti, un bad boy, mettere vicini due primedonne è sempre pericoloso, anche se molti a volte lo fanno – ha proseguito Carlo Pernat -. Ad esempio Yamaha ha messo insieme Valentino e Lorenzo ed è stata una delle cose più difficili degli ultimi cinque anni. Quindi avrebbe sofferto ma avrebbe potuto sparare un gran giro e avrebbe attirato le attenzioni anche su di lui”.

Un talento “maniacale” che potrebbe essere paragonato a Max Verstappen, con quel suo essere anticonformista e spettacolare allo stesso tempo: “Domenica ho visto la gara di Formula 1 con Verstappen che ha dato spettacolo, ho visto la gara di Iannone che ha dato spettacolo. Sono due talenti naturali che vanno contro il sistema, infatti non sono molto amati dagli altri piloti”. E Vinales? “Non so se Valentino ci ha guadagnato nello scambio Lorenzo-Vinales, perchè lo spagnolo è molto forte e non guarda in faccia nessuno, molto squadrato e parla poco, molto forte. Ha un solo difetto – ha concluso Pernat -: nei sorpassi va molto largo”.