Moto2: Thomas Luthi: “L’età non conta, chiedete a Valentino”

Thomas Luthi e Valentino Rossi
Thomas Luthi e Valentino Rossi (©Getty Images)

Thomas Luthi ha chiuso la stagione 2016 di Moto2 con il titolo di vicecampione del mondo, in sella alla Kalex del team Garage Plus Interwetten. Il pilota svizzero, 30 anni, mira al titolo dopo aver confermato il rinnovo di contratto, ma il sogno resta la classe regina.

Da quindici stagioni nel Motomondiale, un titolo iridato nella classe 125, gli ultimi sette campionato nella classe intermedia, quattro vittorie e due podi nel 2016, ma non è bastato per approdare in MotoGP. Tom Luthi paga per certi versi anche la sua nazionalità elvetica: “Noi svizzeri siamo un paese molto piccolo sul mercato mondiale e quindi si aggiunge anche l’aspetto finanziario, poiché molti fattori entrano in gioco. Chiaramente la cosa più importante è essere sempre al fronte e combattere per il titolo”, ha detto in un’intervista riportata da Speedweek.com.

In un mercato piloti MotoGP a dir poco frenetico è stato difficile trovare un inserimento: “Le decisioni per la classe MotoGP quest’anno sono state prese molto presto. Rossi ha rinnovato in Qatar, poi tutto è successo molto rapidamente. Questo non è stato un vantaggio per me, perché abbiamo potuto mostrare solo a fine stagione il nostro vero potenziale. Ma non vedo l’ora che arrivi il prossimo anno – ha ammesso Thomas Luthi -. L’obiettivo è ancora la classe MotoGP”.

L’età è un altro fattore che potrebbe giocare contro i suoi sogni: “In una conferenza stampa Rossi ha chiesto la mia età. Gli ho detto che ho 30 anni, poi ha semplicemente riso e ha detto che questa discussione è una stronzata assoluta. L’età non conta. È importante essere fisicamente in forma, ma il 70 per cento rende la testa. Questo mi ha sempre detto mio padre – ha concluso il pilota svizzero -. Ed è sicuramente così”. L’amore per le due ruote non ha età!