Valentino Rossi chiede scusa per la spinta, la tifosa denuncia

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Nel paddock di Valencia Valentino Rossi è stato protagonista di un dubbio episodio che lo ha visto quasi investire una signora. Il pesarese ha chiesto scusa pubblicamente, ma la donna ha intenzione di denunciarlo con tanto di referto medico allegato.

L’episodio è avvenuto sabato sul circuito Ricardo Tormo di Cheste e rischia di trascinarsi nelle aule giudiziarie qualora la signora Ana Cabanillas Vázquez, originaria di Cadice, non decida di fare dietrofront una volta smaltita la rabbia. “Stavo facendo qualche foto con alcuni amici nel paddock e non so da dove è venuto, ma si sono sentita come un pugno e una spinta, voltandomi ho visto che era Valentino Rossi“, ha raccontato la donna come riportato dal quotidiano ‘Marca’.

Inizialmente la signora Ana è rimasta incredula, ma poi è andata a rivedersi le immagini rendendosi conto di aver ricevuto volontariamente una gomitata e un calcio. Ha riportato un livido ed ora è decisa a denunciare il campione di Tavullia, allegando il referto medico: “Ho un piccolo livido sulla gamba, anche se non è grave io denuncio… Anche se ha chiesto scusa, non ho accettato le sue scuse. Forse denuncerò stesso domani (oggi, ndr)”.

La donna è una fan di Marc Marquez, infatti indossava una camicia Repsol, frequenta spesso il paddock e ha sottolineato come non sia mai successo un episodio del genere. “Oggi ho detto a Marc Marquez… ‘Abbiamo qualcosa in comune, mi ha dato un calcio'”, ha scherzato la signora Ana riferendosi all’episodio di Sepang del 2015, aggiungendo di non essersi proprio accorta della presenza di Valentino mentre stava cercando l’angolazione migliore per scattare un selfie.

Le pubbliche scuse di Valentino

Nella giornata di ieri, dopo la diffusione del video sul web di mezzo mondo, Valentino Rossi ha chiesto pubblicamente scusa alla signora, sottolineando come la vita del paddock sia diventata sin troppo caotica: “Vorrei chiedere scusa alla signora, spero stia bene. In quel momento ho temuto per la mia incolumità. Stavo prendendo un bel po’ di schiaffi, il video fa vedere solo una parte di quello che è successo, che poi è quello che viviamo ogni volta”.

Una situazione comune a tutti i circuiti ma, secondo il Dottore, a Valencia in particolar modo: “Muoversi dal motorhome al box è un’impresa, quasi impossibile. I tifosi ti circondano, ti abbracciano, ti danno schiaffi. Capita che si aggrappino allo scooter per farsi un selfie e mantenere la calma è difficile. Sia chiaro, questo clima di festa è la parte bella della Moto GP – ha concluso Rossi -, ma ultimamente le cose stanno peggiorando. In ogni caso chiedo ancora scusa alla signora”.