MotoGP, Jorge Lorenzo: “Ho vinto più di Rossi”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Vittoria, festa e casacca Ducati, tutto nell’arco di una giornata. Jorge Lorenzo da oggi è al servizio della casa di Borgo Panigale anche se dovrà attendere il 1° gennaio prima di considerarsi ducatista a tutti gli effetti. A Valencia il “martillo” colpisce ancora e chiude l’avventura Yamaha con una vittoria granitica.

Pole position e vittoria per chiudere una pagina di storia con il team di Iwata durata nove anni e tre titoli mondiali. Un week-end perfetto che contribuisce a regalare alla Yamaha il titolo a squadre, in una stagione che ha visto la Honda dominare con il titolo piloti e costruttori. Ma adesso è tempo di pensare alla DesmosediciGP, domani si torna in pista per saggiare le prime impressioni, raccogliere dati e suggerire le prime modifiche alla moto disegnata da Gigi Dall’Igna con cui già ha lavorato ai tempi di Aprilia.

Jorge e i compagni di team

Al suo posto ci sarà il giovane promettente Maverick Vinales, “la Yamaha ha preso il pilota migliore che poteva, velocissimo e giovanissimo”, ha commentato Jorge Lorenzo che quest’anno si piazza al terzo posto in classifica alle spalle di Valentino Rossi: “Rossi è stato il più consistente, io ho fatto errori e ho avuto problemi in certe condizioni. Però se guardiamo al nostro tempo insieme, io ho vinto più di lui (35 gare contro 24, ndr) e mi consola, soprattutto se senti sempre dire che lui è il più grande della storia”.

Una stoccata da compagno di squadra, prima di attenderci eventuali bordate una volta indossati i colori della Ducati, perchè la convivenza coatta con il Dottore è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e decidere di lasciare la Yamaha. Una decisione che potrebbe rivelarsi vincente visti gli ottimi risultati della Rossa in questa stagione, con due vittorie e sette podi: “Non so che relazione avrò con Andrea, con Rossi è stata difficile, però è totalmente normale quando in una squadra ci sono due piloti forti che vogliono battere l’altro, due con un carattere forte e tanto orgoglio – ha concluso Jorge -. Non so come sia Andrea, ma da fuori è uno tranquillo, credo che lavoreremo bene assieme”.