MotoGP, Andrea Dovizioso: “La Yamaha ha i suoi limiti”

Andrea Dovizioso
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso ha cambiato tre team in nove anni di MotoGP, Honda, Yamaha e Ducati. Per Jorge Lorenzo sarà invece il primo cambio sella nella classe regina, dopo nove anni insieme alla casa di Iwata. Due destini che si incrociano a cominciare da domani, quando si affiancheranno nei box della Ducati per il primo giorno di test IRTA.

Il Dovizioso sa cosa significhi cambiare moto, dopo quattro stagioni con la Honda, una con Yamaha Monster Tech3 e quattro con la casa di Borgo Panigale. Può essere un adattamento non facile e che richiede tempo, soprattutto se a cambiare è anche lo staff di ingegneri e meccanici. E’ questo il caso di Jorge Lorenzo che domani troverà una moto nuova e un ambiente che dovrà diventare familiare, per iniziare la più grande sfida della sua carriera, sebbene la Ducati possa essere la carta vincente.

“Sono sicuro che la Yamaha ha i suoi limiti. Questo è difficile da giudicare per noi dall’esterno. Questo è particolarmente vero quando ci sono piloti di grande talento. Se sei Jorge o Valentino sembra come se tutto sia perfetto. Ma non è così”, ha spiegato Andrea Dovizioso come riporta Speedweek.com. Quale sarà la prima impressione del maiorchino? “La prima sensazione è sempre molto importante. Ciò non significa che dovrà essere subito veloce, ma la prima sensazione è decisiva”.

L’arrivo di Lorenzo in sella alla Ducati

Non esistono consigli utili da dare ad un campione come Lorenzo, “non c’è un modo giusto per affrontare un cambiamento del marchio. Ogni anno è diverso. Un cambiamento è già abbastanza difficile. E’ molto importante anche l’approccio dal punto di vista mentale. Inizialmente non si lavora nel modo migliore, anche se il pacchetto è buono – ha aggiunto il pilota #4 Ducati -. Devi trovare prima il modo per guidare questa nuova moto in modo corretto. In passato, il cambiamento del marchio erano molto più difficile”.

Un problema che non interesserà il forlivese nel 2017, per il prossimo biennio resterà legato sicuramente alla Ducati dopo la partenza di Andrea Iannone alla Suzuki: “Se si può restare dove si vuole allora è sempre meglio… Sono molto felice di continuare questa avventura – ha concluso Dovizioso -, perché ho lavorato tanto. Siamo davvero vicini a raggiungere un risultato molto importante”. Le due vittorie di quest’anno sono un buon auspicio, con l’arrivo del top player Jorge Lorenzo non ci sono più alibi.