GP Interlagos: piove sul bagnato in casa Ferrari

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Gara bagnata, gara sfortunata per la Scuderia Ferrari nel Gran Premio di Interlagos, con Sebastian Vettel che taglia il traguardo al 5° posto, scavalcata dalle Mercedes, da Max Verstappen e da Sergio Perez. Kimi Raikkonen è andato in testacoda è ha chiuso anzitempo la gara. Non resta che attendere la gara di Abu Dhabi per cercare di chiudere la stagione 2016 in maniera degna.

La fitta pioggia ha condizionato la tappa di Interlagos costringendo la direzione gara a due sospensioni con la bandiera rossa e Kimi Raikkonen a tornare ai box dopo 19 giri per aver perso il controllo della sua Ferrari SF16-H, urtando contro le barriere di protezione. Sebastian Vettel si gira in testacoda a causa dell’aquaplaning, ma si rende autore di una bella rimonta.

“Ovviamente non è stato il giorno perfetto: nella prima parte di gara mi sono girato per colpa dell’aquaplaning, ma non sono stato l’unico. Alla fine credo di aver fatto una bella rimonta: è stato difficile recuperare, ho fatto fatica a superare Sainz – ha raccontato il tedesco -. Non so perchè ho impiegato molti giri prima di iniziare a sentirmi davvero a mio agio in macchina, ma ormai era troppo tardi”.

“Circa il duello con Verstappen, eravamo fianco a fianco e lui mi ha visto – ha proseguito Sebastian Vettel -: avevo ancora parte del mio muso davanti, ma lui era più veloce e arrivati in curva mi ha passato. Non è stato un sorpasso difficile, ma non credo sia stato del tutto corretto. In ogni caso non vale la pena lamentarsi: non credo di essere stato il solo a restare vittima dell’aquaplaning oggi, ma almeno non sono andato a sbattere”.

Fortunatamente Raikkonen non ha riportato conseguenze dall’incidente: “Non pioveva molto, ma c’erano diverse pozze d’acqua. Il problema più grande era l’aquaplaning e ne ho fatto le spese dove non mi aspettavo, andando in testacoda sul rettilineo. Ero quasi riuscito a recuperare la macchina, ma era un gran brutto punto per andare a sbattere – ha detto il finlandese -. Le gomme da bagnato sono molto delicate, soggette all’aquaplaning. Ovviamente molto dipende dal circuito e da altri fattori, ma i pneumatici di qualche anno fa erano in grado di smaltire questa quantità d’acqua senza problemi”.