Yamaha, Valentino Rossi: “Elettronica e motore punti deboli”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

La prima giornata del GP di Valencia non ha offerto tante emozioni a Valentino Rossi, in difficoltà con la scelta delle gomme e con il setting della moto. Archiviato il discorso vicecampione del mondo l’attenzione sembra già puntata sui test di martedì e mercoledì, quando vedremo all’opera il prototipo della nuova YZR-M1 con cui il Dottore punterà al titolo.

La stagione 2016 volge al termine e Valentino Rossi ne esce soddisfatto ma non appagato. E’ il terzo campionato consecutivo che chiude al secondo posto ed è costretto a rimandare ancora una volta la corsa al suo decimo titolo mondiale, la giusta ciliegina sulla torta di una carriera leggendaria che potrebbe volgere al termine nel 2018. Ancora due stagioni per realizzare un sogno difficile ma non impossibile, ma servirà una M1 perfetta e in continua evoluzione, non fare errori e un pizzico di fortuna in più, che scongiuri problemi “sovrannaturali” come la rottura del motore al Mugello, mentre era in lotta per la vittoria.

Yamaha M1 2017: men at work!

37 anni e non sentirli, sempre in lotta con i più giovani campioni, ma la vittoria latita dalla gara in Catalunya, segno che ai box Movistar Yamaha qualcosa non è andato verso la giusta direzione, mentre gli avversari erano in ripresa. Le speranze sono riposte nella moto che arriverà a Valencia forse non prima di domenica sera, quando i giochi 2016 saranno ufficialmente terminati e sarà già il momento di preventivare il futuro, ricco di sorprese e novità, con il campione di Tavullia che potrà contare su una maggiore armonia ai box, dove non ci sarà più lo storico rivale Jorge Lorenzo, ma la giovane promessa Maverick Vinales.

Da qui al prossimo mese di febbraio ci sarà da rimboccarsi le maniche, raccogliere dati e apportare le correzioni alla Yamaha M1: “Per il 2017 dobbiamo migliorare le prestazioni del motore, quindi essere un po’ più veloci sul rettilineo”, ha sottolineato Valentino Rossi. “Dobbiamo recuperare il ritardo, anche con l’elettronica. Tutti i tecnici sono già al lavoro. Abbiamo bisogno di trovare una soluzione su come trattare la gomma posteriore nella seconda parte della corsa. In realtà, avremmo dovuto utilizzare una versione diversa della M1 quest’anno, quella con il serbatoio dietro il sedile. Ma con i nuovi pneumatici siamo rimasti per tutto l’anno alla moto 2015. Yamaha ha il miglior telaio – ha concluso -, ma anche in questa area bisogna lavorare. Ma l’elettronica e il motore sono i principali punti deboli”.

Luigi Ciamburro