F1: FIA respinge il ricorso, Ferrari presenterà l’appello

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

La Ferrari riceve una sonora sconfitta “giudiziaria”, dopo aver presentato il ricorso per riottenere il terzo gradino del podio del GP del Messico. Secondo il collegio dei Commissari sportivi riuniti in teleconferenza, i dati GPS presentati dalla Ferrari non rappresentano un nuovo elemento sufficiente a riaprire il caso. Ma la Casa di Maranello ha deciso di presentare appello alla decisione.

Nell’arco di 24 ore o poco più la FIA ha rigettato la richiesta della Ferrari per rivedere la penalizzazione di Sebastian Vettel, detronizzato dal terzo posto in Messico per una manovra ritenuta pericolosa ai danni di Daniel Ricciardo. I commissari sportivi che hanno composto il collegio hanno deciso in teleconferenza via skype che i dati GPS presentati dalla Ferrari non rappresentavano una novità sostanziale.

Botta e riposta Ferrari vs FIA

La Scuderia di Maranello nelle sue osservazioni ha sostenuto che vi erano due “nuovi elementi” che giustificavano l’appello: il primo era rappresentato dai dati della telemetria, poi che “il direttore di gara, ai sensi dell’articolo 27.4 del Regolamento FIA di Formula 1, aveva il “potere” per indicare al conduttore dell’auto numero 33 (Max Verstappen), di restituire il presunto vantaggio che aveva acquisito al momento di lasciare la pista, il giro precedente a quello dell’incidente che ha coinvolto la vettura numero 5 e la vettura numero 3 guidata da Daniel Ricciardo”.

Ma i cavilli giuridici sono presenti in ogni codice, compreso quello sportivo, e i commissari rispondono che il Direttore di Gara non è obbligato a far restituire la posizione, quindi la nota diramata dalla Fia prosegue: “Il fatto che il Direttore di Gara non abbia esercitato il suo potere non è rilevante per la decisione presa nel documento 38… In relazione ai dati GPS, notiamo che questi dati sono disponibili per i team durante la gara. E inoltre sono a disposizione anche dei Commissari durante la gara”, quindi non rappresentano un elemento di novità da prendere in considerazione.

A prendere parte alla videoconferenza c’erano l’ex pilota Danny Sullivan dagli Usa, Silvia Bellot che si trovava in Spagna e Garry Connelly, residente in Australia. A rappresentare il team Ferrari Jock Clear, responsabile degli ingegneri in pista, mentre Christian Horner e Jonathan Wheatley facevano le veci della scuderia Red Bull. E’ stato un venerdì piuttosto amaro per il team di Maranello che oltre a vedersi rigettare l’appello non ha brillato in pista a Interlagos. E all’orizzonte non si prevede bel tempo…

Luigi Ciamburro