MotoGP Valencia, Lorenzo: “Io e Marquez vicini, gli altri indietro”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo mattatore della prima giornata di prove libere del Gran Premio di Valencia 2016 di MotoGP. Primo in entrambe le sessioni e candidato per pole e vittoria.

Ovviamente è solo venerdì, ma il maiorchino sembra in palla come nei suoi momenti migliori. Sicuramente il fatto di affrontare l’ultimo weekend in Yamaha lo stimola a cercare di dare il meglio per chiudere positivamente l’avventura con la casa di Iwata. Ben nove anni insieme e tre titoli mondiali. Nella classe regina del Motomondiale lui ha guidato solamente la M1. Dal 2017 cambio radicale, andrà in Ducati, che proverà nei test proprio a Valencia tra pochi giorni.

Jorge Lorenzo sulle Prove Libere di Valencia

Al termine della prima giornata di prove libere a Valencia il pilota Yamaha si è detto soddisfatto dei suoi risultati e delle prestazioni, ma non intende ancora cantare vittoria visto che è solo venerdì. Queste le sue parole riprese da Marca: “E’ presto per parlare di vittoria adesso. Il livello è molto alto. Honda e Suzuki hanno migliorato molto. Veniamo da molte gare senza una vittoria. In questo momento sia Marquez ed io abbiamo un passo simile. Maverick alla fine si è avvicinato molto. Gli altri sono un po’ indietro. Vincere non sarebbe così importante come l’anno scorso, ma sarebbe speciale e fantastico dire addio in questo modo”.

Jorge Lorenzo ci tiene particolarmente a salire sul gradino più alto del podio, pur consapevole che non sarà semplice. Però sembra avere la possibilità per cogliere l’ultimo successo alla guida della M1. Le sue sensazioni oggi sono state molto buone: “Ho potuto essere sempre tra i primi e la moto è migliorata poco a poco. Con le gomme morbide siamo andati vicini al record dello scorso anno e domani possiamo batterlo”.

Un anno fa vinse gara e titolo proprio a Valencia. Se il Mondiale è già andato, almeno la vittoria può ancora bissarla. Nella lettera di addio alla Yamaha ha spiegato che il suo intento è questo: “Me ne vado con la testa alta e con la consapevolezza di aver dato il mio meglio fin dalla prima gara nel 2008. Sono molto orgoglioso per l’eperienza che ho fatto qui e che mi ha reso un pilota e una persona migliore. A partire dal prossimo anno, affronterò nuove sfide, ma ho ancora un ultimo obiettivo qui in Yamaha: provare a vincere l’ultima gara della stagione. Questo sarebbe un bellissimo regalo d’addio per chi ha creduto in me”.