Azzardo Ferrari, reclama il terzo posto in Messico

La Ferrari di Sebastian Vettel
La Ferrari di Sebastian Vettel (©Getty Images)

Il Gp del Messico porta i suoi strascichi polemici anche a Interlagos. Sebastian Vettel ha rinnovato per l’ennesima volta le sue scuse a Charlie Whiting, ma la Ferrari ha presentato “una richiesta ai Commissari di gara del GP del Messico 2016, affinché rivedano la loro decisione di penalizzare Sebastian Vettel per infrazione all’articolo 27.5 del Regolamento Sportivo F1 2016, in conseguenza della sua condotta di gara alla curva 4 del 70esimo giro”.

Il terzo gradino del podio messicano potrebbe cambiare ancora dopo essere passato di mano in mano tra Verstappen, Vettel e Ricciardo, per tornare nelle mani del tedesco. Nelle concitate fase finali dell’ultima gara il driver della Ferrari avrebbe commesso una manovra vietata per difendere la posizione dagli attacchi della Red Bull, costatagli dieci secondi di penalità. La decisione di fare ricorso soltanto ora deriva dal fatto che sarebbero emersi i dati della telemetria.

Un bel colpo basso alla Fia se si considera che Whiting ha preso posto tra i piloti durante la conferenza pregara in Brasile, per spiegare le motivazioni delle scelte compiute nel Gran Premio precedente e per chiarirsi con tutti i protagonisti. Ma Vettel è sempre rimasto della sua opinione seppur graziato dalla Fia per le parole grosse volate via radio: “Penso di aver difeso la mia posizione, lasciando spazio interno adeguato a Ricciardo e non credo che la mia manovra fosse davvero pericolosa, ma non posso che accettare la decisione”.

Nel comunicato diramato dalla Ferrari si legge: “Si tratta della prima volta in cui l’articolo 27.5 del Regolamento Sportivo F1 2016 viene applicato sulla base dell’interpretazione fornita dalle note del Direttore di Corsa sulle manovre difensive che sono entrate in vigore dal GP degli Stati Uniti. La Scuderia Ferrari ritiene che, dopo l’emissione della decisione, siano emersi numerosi nuovi elementi che la rendono rivedibile, in base all’articolo 14.1 del Codice Sportivo Internazionale”.

Adesso la palla passa ai commissari del Messico, Garry Connelly, Silvia Bellot e l’ex pilota Danny Sullivan, che dovranno stabilire se riaprire la vicenda o meno, ma potrebbero passare alcuni giorni per avere il responso. Il team Ferrari sembra più orientata a fare chiarezza dato che in classifica cambierebbe poco e nulla: “Ma alla luce della sua importanza come precedente per il futuro, e al fine di dare chiarezza nell’applicazione delle regole nei prossimi eventi, la Scuderia Ferrari – conclude la nota ufficiale – ritiene che tale decisione dovrebbe essere rivista dai Commissari”.