F1, Max Verstappen: “Dobbiamo spegnere le radio”

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Max Verstappen (©Getty Images)

Max Verstappen si dice infastidito per la diramazione dei messaggi via radio durante i GP di Formula 1, dopo quanto successo in Messico con Sebastian Vettel. E propone: “Forse dovremmo prendere in considerazione di spegnere per sempre la radio”.

L’ultimo Gran Premio in Messico non ha regalato una bellissima pagina di sport nell’ascoltare le dichiarazioni di Vettel via radio, quando a parole è andato giù duro contro il giovane pilota olandese della Red Bull e il direttore di gara Charlie Whiting, scatenando una marea di polemiche subito dopo la gara. Ma Verstappen sembra aver posato l’ascia di guerra…

“Supponiamo che i giocatori di calcio abbiano durante i 90 minuti un microfono. Immaginate cosa potremmo sentire? Ascoltare le conversazioni via radio è davvero strano. Forse dovremmo prendere in considerazione di non trasmettere più in onda i messaggi radio”, ha detto Max Verstappen.

Purtroppo è divenuto un ingrediente del Circus che tanto piace ai tifosi, per la capacità di esprimere a caldo le emozioni dei protagonisti, ad esempio in caso di vittoria. Ma allo stesso tempo non si dovrebbero montare polemiche per ciò che si ascolta. “Dovete capire che andiamo al limite, siamo in mezzo ai duelli ruota a ruota, l’adrenalina sale ed è comprensibile che il linguaggio diventi più severo”.

Ma meglio non parlare della decisione della Direzione di Gara di non punire Lewis Hamilton in Messico, per una manovra simile alla sua costatagli l’estromissione dal terzo posto: “Non sono d’accordo con le spiegazioni di Charlie Whiting… Se ho ricevuto una penalità, anche Hamilton dovrebbe riceverla. Per me c’è solo una soluzione – ha concluso il pilota olandese -. Chi fa una cosa del genere dovrebbe ottenere automaticamente una sanzione, che non dovrebbe più essere una questione per i commissari di gara”.