MotoGP, Lucio Cecchinello: “Contatti con Suzuki e Aprilia”

Lucio Cecchinello
Lucio Cecchinello (©Getty Images)

Da 23 anni Lucio Cecchinello sta lavorando con la Honda, eccezion fatta per una breve parentesi con Aprilia. Ritiratosi dall’attività di pilota alla fine della stagione 2003, è rimasto dirigente del team LCR, squadra che aveva fondato nel 1996, resistendo alle recenti proposte di Suzuki e Aprilia per divenirne team satellite.

Dal 2oo6 il team LCR Honda è entrato a far parte della MotoGP riuscendo a raccogliere buoni risultati, ma quest’anno ha avuto la sua annata migliore riuscendo a salire per ben due volte sul gradino più alto del podio con Cal Crutchlow. Un traguardo importante raggiunto nonostante le ristrettezze economiche che costringe la squadra con sede nel Principato di Monaco a scendere in pista con un solo pilota, anche se nel 2018 Lucio Cecchinello mira ad avere nuovamente due alfieri come nel 2015, quando ha potuto puntare anche su jack Miller oltre che sul pilota britannico proveniente da Ducati.

Obiettivo due piloti nel 2018

“Non avevo alcuna possibilità di competere con due piloti per il prossimo anno”, ha ammesso il manager italiano a Speedweek.com. “I miei soldi non sono sufficienti al momento per due piloti… Direi che nel 2018 ho una possibilità in più. Ma non è ancora certo”. Alcuni mesi fa al Mugello il team Suzuki si è fatto avanti per proporre un team satellite, sono seguiti altri colloqui con Davide Brivio, “gli ho detto chiaramente che mi fa piacere l’interessamento della Suzuki. Ma ho detto che voglio parlare prima con la Honda”. E accordo fu, dopo aver stretto la mano a Shuhei Nakamoto, Tetsuhiro Kuwata e Livio Suppo.

Massima fedeltà alla Honda

In questi mesi anche Aprilia ha proposto un team cliente e nonostante Lucio Cecchinello sia stato lusingato ha dovuto rispondere da uomo d’onore: “Sono da 30 anni nelle corse e da 23 anni con la Honda… Non sono il tipo che gira le spalle per cogliere una opportunità a breve termine. Io preferisco una pianificazione a lungo termine… La Honda ha esperti ingegneri, hanno budget enormi e vinto il campionato del mondo di nuovo quest’anno, ma sono rispetto al passato in una posizione piuttosto debole. Perché prima tutti i piloti Honda erano molto competitivi e costantemente nella top 5 o top 6… Tali risultati sono stati difficili per noi nel 2016, almeno fino all’estate. Honda sta ora pensando di ristrutturare l’intera organizzazione e si parla di una più stretta collaborazione con i team clienti”.