Fernando Alonso: “La F1 era per eroi, oggi non serve talento”

Fernando Alonso
Fernando Alonso (©Getty Images)

Fernando Alonso è uno dei piloti con maggiore esperienza in Formula1 attualmente. E anche uno dei più vincenti. Nonostante le ultime stagioni difficili, il suo valore non si discute.

Dopo i 5 anni in Ferrari, in cui ha sfiorato due volte il titolo, lo spagnolo ha sposato il progetto McLaren Honda. Una scelta che finora non ha pagato. Zero podi in queste due stagioni e tante delusioni. Nel 2016 dei miglioramenti ci sono stati, non si può negare. Però la monoposto è ancora lontana dalle prime della classe.

Fernando Alonso parla della Formula1

Fernando Alonso nel team di Woking sembra un leone in gabbia. Un campione che potrebbe lottare per vincere, ma che è limitato da una McLaren Honda non competitiva. E nel 2017 resterà nella scuderia inglese, sperando di poter ambire a qualcosa di più di qualche saltuario buon piazzamento.

Intanto il due volte campione del mondo in un’intervista concessa a F1i.com ha parlato di come è cambiata la Formula1 in questi anni. Ha espresso non poca criticità sulla situazione attuale. Eloquenti le sue parole: “Quando correvo in Formula 3 non avrei mai immaginato che un giorno sarei venuto in F1, perché erano necessarie tante cose, bisognava avere talento, ma anche un sacco di preparazione. Oggi non credo che sia necessario il talento e neppure la preparazione. Prima la F1 era solo per eroi e grandi uomini”.

Fernando Alonso rimpiange il passato e spera che nel futuro ci saranno dei cambiamenti che riporteranno la F1 a diventare nuovamente uno sport divertente, sia per chi lo pratica che per chi lo segue. Il pilota della McLaren è andato nel dettaglio sull’argomento: “Non è un problema di età, è necessario sentire l’adrenalina che offre la guida pura. Non possiamo guidare come ci dice il nostro istinto. Ora stiamo guidando per prendersi cura di tutto.. Salvare pneumatici, risparmiare carburante, batteria. Quindi è frustrante come è questo sport in questo periodo”. Nel 2017 ci saranno alcune novità regolamentari che potranno migliorare la situazione.