MotoGP, Lin Jarvis ribadisce: “Lorenzo-Ducati, niente test a Jerez”

Lin Jarvis
Lin Jarvis (©Getty Images)

Lin Jarvis e i vertici Yamaha hanno deciso: Jorge Lorenzo proverà la Ducati solamente a Valencia. Niente test successivo a Jerez de la Frontera.

La casa di Iwata non vuole consentire al proprio pilota, sotto contratto fino al 31 dicembre, di salire sulla sua futura moto. Per giustificare questa decisione i giapponesi parlano di obblighi contrattuali da rispettare, non solo nei confronti della Yamaha stessa ma pure verso gli sponsor.

Al di là di queste giustificazioni di facciata, comunque legittime, pare evidente che in realtà si voglia evitare che lo spagnolo prenda troppa confidenza con la Desmosedici. La casa dei tre diapason teme di vedere Lorenzo vincere in tempi brevi su una nuova moto. Quindi cerca di mettere i bastoni tra le ruote usando mezzi assolutamente leciti. Di fronte a un contratto poco si può dire.

Lorenzo-Ducati: le parole di Lin Jarvis

Dalla Yamaha è stata presa una posizione netta sulla vicenda. Non c’è margine di trovare una diversa intesa. Lin Jarvis ha ribadito il concetto nelle scorse ore. Il portale Speedweek ha ripreso le sue ultime dichiarazioni: “Secondo il contratto nessun pilota Yamaha ha diritto automatico di provare per qualsiasi altro produttore. I nostri contratti con i piloti corrono fino al 31 dicembre”.

Il managing director del team giapponese spiega nel dettaglio le ragioni della scelta effettuata: “Non si tratta solo di sport, si tratta anche di affari. Yamaha versa un sacco di soldi per i contratti dei piloti e li vuole per un anno intero. Abbiamo bisogno di un ‘ritorno sugli investimenti’. Pertanto, abbiamo intenzione di utilizzare il pilota anche dopo l’ultima gara per scopi promozionali. Dobbiamo non solo prendere in considerazione la Yamaha, ma la rete globale di nostri sponsor e partner”.

Non ci sarebbero, dunque, solo ragioni sportive dietro il rifiuto di far salire Jorge Lorenzo sulla Ducati pure a Jerez. Lin Jarvis ritiene più che sufficiente l’ok dato per testare la Desmosedici a Valencia, nei giorni successivi all’ultima gara di domenica: “C’è uno spirito di cooperazione tra produttori, un cosiddetto ‘gentleman agreement’, quindi abbiamo Jorge ha concesso due giorni di test a Valencia. Pensiamo che questo sia ragionevole e corretto”.